DERBY - Corradi: "Le idee di Luis Enrique iniziano a vedersi. Klose fa reparto da solo"

12.10.2011 22:00 di Emanuele Melfi   vedi letture
Fonte: di Ivan Pantani per Lalaziosiamonoi.it
DERBY - Corradi: "Le idee di Luis Enrique iniziano a vedersi. Klose fa reparto da solo"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Prosegue la marcia verso il derby tra Lazio e Roma. Molti ex dal passato biancoceleste, in questi giorni, hanno affollato l’etere romano per dare i propri consigli e le proprie suggestioni sulla stracittadina della Capitale. E’ il turno di Bernardo Corradi, ex attaccante laziale, protagonista del derby del 21 marzo 2003 dove, con un suo gol di testa, riuscì a bloccare i giallorossi sul punteggio di 1-1. “Gli anni passati in biancoceleste sono stati stupendi –esordisce Corradi a Radiosei, all’interno del programma 9 gennaio 1900-. Nella Lazio di quegli anni siamo rimasti tutti amici anche fuori dal campo”. Non è stato di certo un bomber di razza, ma l’attaccante nato a Siena è rimasto nel cuore dei tifosi. “Io non avevo doti tecniche così eccelse come quelle ad esempio di Veron, Gascoigne o Fiore, perciò dovevo sopperire questa mia mancanza con dell’agonismo e il carattere. Sono state le prerogative che mi hanno fatto arrivare ad un calcio importate”. L’avvicinarsi al derby è vissuto in maniera differente da calciatore a calciatore. “Quei giocatori che giocheranno per la prima volta il derby della Capitale, capiranno cosa vuol dire giocare il derby qui a Roma. Ognuno deve prepararsi a modo suo: c’è chi magari la partita non la sente ed arriva fischiettando allo stadio, chi magari entra in clima derby già due settimane prima e chi sembra apparentemente tranquillo ma, sotto sotto, è teso”. Corradi è soddisfatto della rosa allestita dal Lotito e Tare. “Secondo me la Lazio ha fatto una squadra tosta con degli innesti giusti. La Roma ha cambiato il modo di approcciarsi alla gara e l’allenatore. Le idee del tecnico si cominciano a vedere”. Dopo i cinque derby persi di fila, l’attaccante toscano, per motivare i ragazzi che scenderanno in campo, direbbe…“Direi ai ragazzi che far peggio di chi li ha preceduti è impossibile (ride,ndr). Bisogna stare sereni e divertirsi, il derby va gustato sugli spalti per i tifosi e sul campo per i giocatori. Solo ora che sono alla fine della mia carriera capisco che queste sono partite per cui pagherei per disputarle ancora”. Klose ha stupito un po’ tutti da quando è arrivato a Roma. “Non è mai stato uno di quegli attaccanti da trenta gol, però ti fa reparto da solo. E’ stato un grande acquisto: segna e fa segnare. Ero solo un po’ titubante circa le sue condizioni fisiche, visto che negli ultimi due anni aveva giocato poco al Bayern”. Tra la coppia-gol formata da Corradi-Loper e Klose-Cisse, per l’ex biancoceleste l’importante è…”L’importate alla fine sono i risultati. In quegli anni siamo sempre arrivati a conquistare un posto in Champions League e a vincere una Coppa Italia. Qualcosa di buono l’abbiamo fatto”. Corradi attualmente è svincolato, senza una squadra per cui poter lottare. Ma non è ancora intenzionato ad appendere gli scarpini al chiodo. “Sono ancora in attività, mi sto allenando. Ho voglia di giocare ancora un altro anno, fisicamente sto ancora bene. Se troverò un progetto stimolante, non sotto il profilo economico, lo accetterò. Per il futuro non voglio intraprendere la carriera di allenatore, mi vedo più con un ruolo dirigenziale”.