Dellas: "Roma sempre nel cuore, spero di allenare in Italia"

18.11.2015 21:29 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb
Dellas: "Roma sempre nel cuore, spero di allenare in Italia"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

"Porto sempre la Roma nel cuore, ho vissuto tre anni fantastici in giallorosso". Traianos Dellas torna a parlare della formazione capitolina, nella quale l'ex difensore ha militato dal 2002 al 2005 prima di rientrare in patria per vestire la maglia dell'AEK Atene. Al microfono di Tuttomercatoweb.com, l'attuale allenatore dell'Atromitos Athen ha parlato dei giallorossi e non solo. "Di recente - ha esordito Dellas - non ho avuto modo di seguire con continuità la Roma, ma vedo che la squadra di Rudi Garcia è in lotta per lo scudetto. Non posso che tifare per i giallorossi, quei colori resteranno sempre parte di me".

A Roma ci sono ancora due bandiere come Totti e De Rossi. 
"Li ricordo con affetto, lebandiere devono sempre restare in alto. Sono due ottime persone, due professionisti esemplari che hanno fatto la storia della Roma".

In Italia, però, sei arrivato grazie al Perugia. 
"E per questo ho rispetto della società umbra, ho vissuto pochi mesi in quella squadra e quel periodo per me non fu semplice. Ma stimo la città e i tifosi".

Adesso sei allenatore in Grecia, all'Atromitos dopo la prima esperienza in panchina alla guida dell'AEK Atene. 
"Sono rimasto in città, sono da poco in questo club che punta a fare bene nella prima divisione. Ho in programma di allenare anche fuori dalla Grecia, magari per tornare in Italia con un'altra veste".

Magari a Trigoria... 
"Speriamo, ma certi risultati si raggiungono soltanto col lavoro. Adesso penso a fare bene in Grecia, bisogna mostrare qualcosa di interessante per ambire ai top club".

Hai fatto parte della generazione d'oro della Grecia, con la vittoria a Euro 2004 in terra portoghese. Adesso la selezione ellenica non se la passa bene. 
"Ed è un peccato, le qualità ci sono. Purtroppo c'è stata più di una difficoltà e sono cambiati tanti allenatori in questo ultimo periodo. La rosa non è male, ma le qualità da sole non bastano. Per puntare in alto, c'è bisogno anche di uno spirito di squadra".