Assogna: "Il calcio italiano e Luis Enrique per ora sono incompatibili. Clamoroso non metterlo in discussione"

10.04.2012 13:31 di Eleonora Ciampichetti   vedi letture
Fonte: Radiocalciomercato.it
Assogna: "Il calcio italiano e Luis Enrique per ora sono incompatibili. Clamoroso non metterlo in discussione"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Radiocalciomercato.it, web radio di Calciomercato.it, ha contattato Paolo Assogna, giornalista di Sky Sport, per parlare dei giallorossi e non solo.
Questi i suoi commenti: "Dopo otto mesi di lavoro si pensava di vedere qualcosa in campo, ma non si vede neanche una lontana idea di tutto ciò. Il discorso tecnico di Luis Enrique non è neppure iniziato: la trasferta di Lecce conferma il suo approccio negativo al calcio italiano. Lui ha detto che non vuole dare le dimissioni, che le darà solo il giorno in cui i giocatori non lo seguiranno più. Dice che la rottura non è avvenuta, ma la squadra non fa nulla: non recupera quando perde palla, non va in verticale, non alza il ritmo. Evidentemente c'è qualcosa che non va. Diciamo che per adesso tra calcio italiano e Luis Enrique c'è incompatibilità. Contro il Lecce si è arreso, e questo è un comportamento grave. E' clamorosa la decisione da parte delle società di non mettere in discussione il tecnico. Quando parlo in privato con le persone che stanno costruendo la nuova Roma mi sembra che non vacillino mai sul futuro dello spagnolo. Prima di puntare alla seconda stagione con lui bisognerebbe fare una riflessione profondissima: tutti a Trigoria dicono che sia bravo. In questo momento non lo è: tra cinque anni può diventare Mourinho, ma al momento non lo è. Il paragone con le altre rose? La Juventus ha Buffon e Pirlo, due fuoriclasse, ma per il resto sono buoni giocatori. Stesso discorso per la Lazio e stiamo parlando di squadre che si giocano posizioni molto più nobili rispetto alla Roma. Gli interpreti giallorossi sono più che sufficienti per lottare almeno per il terzo posto".
Infine, Assogna si è soffermato sul Napoli di Mazzarri e sulla lotta per lo scudetto: "Dico da inizio anno i partenopei faranno grandi cose ma forse ho toppato clamorosamente. Sta arrivando la conferma che non si possono giocare Serie A e Champions League con una rosa ristretta. Gli azzurri sono di gran lunga superiori alla Lazio, ma dopo aver visto la sfida di sabato non si può non mettere i biancocelesti in cima alle preferenze per il terzo posto. Per quel che riguarda il tricolore la Juventus ha un calendario favoloso ma soprattutto è, seppur inferiore tecnicamente al Milan, capace di tenere il ritmo. I rossoneri sono più forti, ma il campo sta dicendo che i bianconeri devono essere dati per forza per favoriti per lo scudetto. Conte, allenatore straordinario, è in grado di tenere sempre l'attenzione al massimo".