Antognoni: "Osvaldo? E' una punta che molte squadre vorrebbero"

05.12.2012 13:07 di Redazione Vocegiallorossa   vedi letture
Fonte: Centro Suono Sport - "Te la do io Tokyo"
Antognoni: "Osvaldo?  E' una punta che molte squadre vorrebbero"
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© foto di Federico Gaetano

Giancarlo Antognoni, bandiera della Fiorentina, è intervenuto alla trasmissione radiofonica “Te la do io Tokyo”, in onda su Centro Suono Sport:

In questo momento Roma e Fiorentina propongono il miglior calcio?
"Due squadre in ottime condizioni, sarà una bella partita, giocano bene, vedremo una bella gara. Partita aperta a tutti i risultati, la Roma ha il vantaggio del fattore campo, la Fiorentina è quadrata, concede poco e la Roma dovrà stare attenta".

 

Nella Fiorentina gioca Aquilani, le assomiglia?
"E’ un giocatore che si faceva apprezzare dalle Nazionali giovanili, nella Roma ha giocato campionati importanti, è molto dotato tecnicamente. L’unica pecca è rappresentata da questi infortuni che accadono troppo spesso. Quando riuscirà a non avere più queste situazioni vedremo il nuovo Aquilani".

 

Dove può arrivare la Fiorentina?
"E’ la squadra rivelazione, ha cambiato 15 giocatori, ha preso giocatori mirati, una squadra in salute, preparata bene da Montella, che ha capito le caratteristiche dei giocatori e che ha saputo sfruttare le palle inattive. La Fiorentina ha fatto il 40% dei gol così.".

 

E’ una candidata per lo scudetto?
"Scudetto no, può arrivare benissimo nelle competizioni europee".

 

Osvaldo come lo trova a Roma? Migliorato?
"E’ maturato, il campionato in Spagna gli ha fatto acquisire quella sicurezza in zona gol, è una punta che molte squadre vorrebbero, fa gol a volte impossibili, ha acquisito quella personalità che prima aveva meno perché era giovane".

 

Jovetic è un fuoriclasse?
"Incappa purtroppo in qualche problema muscolare, è un giocatore che fa la differenza e ora ce ne sono pochi".

 

Sulle dichiarazioni di Zico su Italia-Brasile
"La mentalità brasiliana è prettamente offensiva ma per vincere devi giocare all’europea sennò non vinci. Ci credo poco al fatto che noi non fossimo offensivi, con Conti, Antognoni, Tardelli, Rossi e Graziani. Quella squadra era offensiva".