TRIGORIA - Spalletti: "Con la Juve sarà fondamentale. Mi aspetto Higuain e Mandzukic"

17.12.2016 08:10 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa
TRIGORIA - Spalletti: "Con la Juve sarà fondamentale. Mi aspetto Higuain e Mandzukic"
© foto di Alessandro Carducci

A Trigoria è andata in scena la conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Roma. Vocegiallorossa.it, presente in loco, ha fornito la diretta testuale delle dichiarazioni del tecnico giallorosso. 

 

Ecco il bollettino medico: "Florenzi, Nura, Paredes, Lobont indisponibili. Vermalen, Peres, Totti verranno valutati oggi. Salah in gruppo". 

"Salah è a disposizione perché è un tipo di giocatore che ha nelle sue qualità questa accelerazioni e non diminusce quella. Naturalmente, va valuta questa considerazione nel contesto della partita che sarà". 

La partita di Higuain e Dzeko o anche quella dei portieri?
"Ho visto che in questa settimana quelli più citati sono quei due. Ma la forza della squadra la fanno anche gli altri e i portieri sono tra quelli. Uno ha grande forza fisica e mentale: Bonucci, Barzagli e Buffon hanno fatto grande la nostra nazionale. Szczesny è uno di grande qualità e prospettiva, ma ha da fare ancora delle esperienze. Buffon è sempre stato un portiere con i baffi, però anche Szczesny ha la piega giusta". 

Soddisfatto del percorso della Roma a 11 mesi di distanta dall'ultima gara con la Juve?
"Ci siamo impegnati e siamo tutti a guardare dove migliorare che è la qualità principale. Secondo me è stata una bella storia quella della Roma in questo periodo, tra alti e bassi. Perà poi la Juve è quella che è stata brava a tenere alta l'asticella del rendimento del calcio italiano. Lei è quella che ha mantenuto sempre una forza e un raggiungimento dei traguardi sempre importantni, non a caso oggi si vincono i campionati a 100. La Juventus serve da stimolo alle altre per fare sempre meglio e noi visto che qualche punticino lo abbiamo accorciato, siamo contenti del nostro lavoro". 

El Shaarawy?
"Stephan ha fatto vedere negli ultimi allenamenti di aver fatto bene per inserirsi e mantenersi a un livelo fisico buono. Ogni tanto lo stimolo chiedendogli un po' di fisicità, di lavoro sporco per gli equilibri della squadra, però poi in quello che sa fare ha buonissimi numeri, ha qualità ed è un maestro". 

Dybala?
"Cambia poco la sua presenza. Loro hanno quella forza fisica e tecnica. Nelle loro giocate hanno la qualità di far uscire sempre il meglio. Se giocheranno Mandzukic e Higuain, come mi aspetto io, diventerà una partita di forza nel duello fisico. Sotto questo aspetto qui, loro non sbagliano assolutamente niente. Col Torino con due palle buttate su di loro hanno fatto la differenza. Queste giocate di grande sostanza è toccabile con mano". 

Può bastare un pareggio?
"Il nostro discorso è semplice da fare: per noi è una partita fondamentale. Non è che si va lì e si punta al pareggio, perderemmo di sicuro. Noi siamo una squadra forte e bisogna andare a misurarci, facendo vedere la nostra forza. Il nostro obiettivo è quello di trasformare la partita di ritorno in una sfida importantissima. Quella che diventa definitiva sarà quella partita e noi lavoriamo per questo". 

Si aspetta che la Juventus vi venga ad attaccare?
"Loro lo hanno nel DNA di avere questa consapevolezza della forza fisica, del carattere. Verranno a fare la partita, a metterci la pressione del loro stadio, hanno altre mire più importanti. Se riusciranno a delinearle già nella gara di domani sera sarà importante. Allegri poi sa bene quello che dev'essere la ricerca della sua squadra. Noi dobbiamo esser bravi a gestire questo e a far valere le nostre qualità, perché anche noi avremo qualcosa da dire". 

Allegri ha detto che sei un grande allenatore e a volte un grande attore?
"Perché non mi ha mai sentito cantare... Di lui penso che sia un grande amico, e rimane tale, poi che sia una persona corretta e un grande allenatore. È facile dire che con i grandi calciatori sia facile vincere, non è così. Bisogna gestirli, domarli tutti e farli rendere. Poi è chiaro che quando, sul finale di partita, mette Pjanic e Dybala è diverso da mettere altri calciatori. Lui è il primo della classe per cui si accetta anche qualche battuta. Siamo amici, come lo è Pjanic con tutto il nostro spogliatoio". 

Basta Orsato o preferirebbe la VAR?
"Siamo stati trattati coi guanti bianchi. Tutti i collaboratori, guardalinee, arbitro sono internazionale. Orsato è una garanzia per tutti. La tecnologia è importante. Va utilizzata nella maniera giusta, bisogna metterlo a punto questo metodo. Sono a favore di ciò. Chiaro che nei singoli episodi c'è sempre da rivedere qualcosa". 

Juventus-Roma più una sfida di calcio oggi è merito suo?
"Io le ho sempre vincere poi dalla squadra in campo. Non so come fossero le altre, io non c'ero. Le ho sempre viste come bellissime sfide dove noi abbiamo rincorso perché loro sono più bravi. Vogliamo vedere più da vicino quali sono le qualità loro che portano ai loro numeri e vogliamo accorciare la differenza dei punti in classifica". 

Ultimo treno scudetto?
"Secondo me finita non si dice mai. Si pensa sempre poi che sia una cosa che si possa superare quello che ci capita. L'atteggiamento deve essere questo. Dico che è una partita fondamentale, che poi sarebbe durissima, ma ancora possibile. Ieri sera si faceva il punto della situazione su dove devi giocare l'Europa League, la Coppa Italia... avremo una partita ogni 2 giorni. Questi periodi qui li avrà anche la Juventus. Loro in questo periodo qui saranno avvantaggiati perché hanno grandi calciatori, ma potranno avere il momento in cui le cose gli verranno meno fluide. Qui potrai guadagnare punti se sarai bravissimo. Dobbiamo sfruttare la partita di domani sera". 

Sotto l'aspetto mentale quanto può essere fondamentale?
"I risultati sono tutti nel calcio, nell'esasperazione del nostro calcio. Il risultato ti permette di lavorare meglio, gestire meglio e noi vogliamo riuscire a dare più forza per il nostro cammino. Noi andiamo li con le migliori intenzioni. 

Pjanic?
"Pjanic è venuto già contro il Torino e ha mangiato con noi. Ogni volta che parla con qualcuno dei calciatori me lo passano al telefono. A lui l'ho fatto sentire per importantissimo, tanto da dargli le chiavi della Roma, litigando con tutti, mettendolo più basso accanto a De Rossi. Nel periodo in cui è stato qui ci ha dato tantissimo, perché è un campione vero. Lui ha quello, infatti quando abbiamo scherzato era un bello scherzare perché mi ha fatto vedere la stima reciproca". 

Ha trovato la quadratura del cerchio difensivo?
"Stiamo a buon punto se la sfida Higuain-Dzeko è equilibrata e abbiamo migliorato la difesa... Noi non dobbiamo dire a tutto il mondo quelle che saranno le nostre intenzioni, le dobbiamo far vedere domani. Dzeko è uno che insieme a Higuain si contenderà la classifica di capocannoniere. Poi ce ne sono altri come Dybala, però se questi due giocheranno regolarmente in campionato, mi aspetto saranno il primo e il secondo".