TRIGORIA - Ranieri: "Dzeko e Schick in coppia, ma serve equilibrio. Kolarov e Zaniolo in dubbio per sabato". VIDEO!

15.03.2019 08:30 di Simone Valdarchi Twitter:   articolo letto 29546 volte
TRIGORIA - Ranieri: "Dzeko e Schick in coppia, ma serve equilibrio. Kolarov e Zaniolo in dubbio per sabato". VIDEO!

Il tecnico della Roma Claudio Ranieri parlerà in conferenza stampa, presentando la partita contro la SPAL, in programma sabato alle ore 18:00 a Ferrara. Come di consueto, Vocegiallorossa.it vi offrirà la diretta testuale dell'evento.

Che indicazioni ha ricevuto dalla prima partita e dai primi allenamenti?
"Diciamo che la squadra ha risposto bene a ciò che le avevo chiesto. So che in questo momento non posso chiedere molto di più, perché abituati a giocare in una determinata maniera e cambiando, è logico che non viene fatto tutto come io vorrei, però vedo buona concentrazione e dedizione nel fare le cose che chiedo".

Schick e Dzeko insieme in che modulo?
"Non importano i sistemi di gioco, l'importante è che i ragazzi si riconoscano nelle loro posizioni e che possano fare il meglio. L'importante è che la squadra sia compatta e abbia equilibrio".

Condizioni di Kolarov e Zaniolo?
"C'è ancora tempo per valutare, ma entrambi fino a questo momento non si sono allenati e questo mi fa venire il dubbio se utilizzarli o meno". 

Santon o Karsdorp al posto di Florenzi?
"Possono farlo entrambi, ma devo prima capire se Kolarov sarà disponibile".

Con Dzeko e Schick in campo, sceglierà degli esterni meno offensivi?
"Sono scelte importanti che si fanno in base a come stanno i calciatori che ho a disposizione, considerando anche la squadra che si va ad affrontare. Sono situazioni che vanno calibrate per dare equilibrio alla squadra".

Su Fazio?
"Per me è un pezzo da novanta. I giocatori non sono macchine, possono avere dei momenti di difficoltà. Fazio per me è un calciatore importante ed intelligente, che sa leggere bene l'azione, sono convinto che possa far bene con me. Sta bene, ieri si è allenato e anche oggi si allenerà".

C'è la paura di farsi male nei giocatori? Come si affronta?
"Come ha fatto Di Francesco, stando molto attento. Se hai giocatori che si fanno male e hanno paura di avere delle ricadute. Zaniolo al polpaccio non ha avuto nulla, ha preso una botta alla caviglia e questo ha provocato un indurimento del polpaccio. Io logicamente arrivando da fuori e trovando una situazione del genere, devo andare avanti con il mio programma, stando attento a quei calciatori che hanno dei piccoli problemi, per far sì che non diventino dei grandi problemi".

Le condizioni di Ünder?
"L'importante è che continui il suo protocollo di recupero, non andrà in nazionale e avrà tempo di lavorare qui a Trigoria. Spero di riaverlo dopo la sosta".

Durante l'allenamento ripete ai suoi di giocare senza paura, si riferisce agli infortuni?
"Dalla Roma ci si aspetta sempre tanto, io sono arrivato dopo due sconfitte consecutive. Non essendoci dei giocatori importanti e mettendo in campo una squadra con parecchi giocatori che non sono abituati insieme. Io gli devo dire di giocare senza paura, anche se sbagliate non mi interessa, voglio una squadra libera mentalmente".

Come affrontare la manovra della SPAL che si appoggia su Petagna? Quanto è importante stare corti?
"Ho visto le partite della SPAL e sono molto bravi ed abili nel trovare la soluzione nella manovra, prendendo l'avversario in velocità. Per questo cercheremo di stare molto, corti, attenti e compatti".

Qualche giocatore si sente di passaggio a Roma, viste le politiche della società?
"No, onestamente non credo che il giocatore non si sente di passaggio. Anche se così fosse, dovrebbe fare bene ancora di più, perché se fa bene lo prendono altre squadre, se fa male non lo prende nessuno. Credo sempre nella voglia di mettersi in mostra".

Se non dovesse farcela Kolarov, chi al posto del serbo?
"Potrebbe farlo Juan Jesus che ci ha già giocato, se non ricordo male, quando lo allenavo all'Inter gli ho fatto giocare una partita da esterno sinistro". 

"Volevo dirvi che sabato con la SPAL ricorderemo Taccola, morto nel 1969. Io lo ricordo molto bene perché oltre ad essere tifoso, nel '69 entrai nella Roma. Giuliano è stato una persona di riferimento e la sua morte mi colpì molto".