TRIGORIA - Di Francesco: "Dzeko sarà determinante come il resto della squadra. Per passare non basterà giocare bene 45 minuti". FOTO! VIDEO!

13.03.2018 07:01 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 14240 volte
Fonte: Dagli inviati Alessandro Carducci e Marco Rossi Mercanti
TRIGORIA - Di Francesco: "Dzeko sarà determinante come il resto della squadra. Per passare non basterà giocare bene 45 minuti". FOTO! VIDEO!

Ecco le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Roma Eusebio Di Francesco.

Che momento è per Dzeko?
"L'ho visto meglio insieme alla squadra, abbiamo l'obiettivo di passare il turno, ci passiamo attraverso un lavoro collettivo, sapendo che davanti abbiamo un centravanti che, se in buona giornata, può far gol lui e mandare in gol i compagni. Sarà determinante lui come la squadra".

È preoccupato dal fatto che la Roma abbia giocato delle partite a metà?
"Tra il dire il fare c'è di mezzo il mare, non possiamo pensare di giocare 45 minuti. In tanti momenti di queste gare non abbiamo mostrato grande continuità, mi auguro che tutto questo che abbiamo passato, alternando prestazioni buone ad altre meno buone, ci faccia avere maggiore continuità. Non possiamo sbagliare, arrivare a 75' fatti bene significa portare a casa un risultato importante. Per passare il turno non possiamo accontentarci di fare bene un tempo".

Cosa non vorrebbe rivedere dell'andata?
"Voglio grande continuità, non fermarsi, equilibrio e intelligenza. Voglio rivedere determinate situazioni positive, in fase difensiva abbiamo commesso troppi errori e non possiamo permettercelo".

La Roma è abituata a pressare alta, come ovvierà al deficit dinamico con gli attaccanti dello Shakhtar?
"Ritengo che la Roma debba avere spensieratezza e determinazione, il desiderio di far male agli avversari. Non possiamo gestire, come marchio di fabbrica ci vuole anche grandissima voglia di far male agli avversari. Non possiamo essere attendisti. Questa squadra vuole dominare le partite, loro hanno palleggio ma possiamo andarli a prendere, pur non potendolo fare per 90 minuti".

Con le vittorie su Napoli e Torino la Roma è al terzo posto, passando il turno cambierebbe la percezione sulla stagione. È la partita più importante dell'anno?
"È una partita importantissima, ma trarre giudizi è prematuro. La qualificazione è importante per tutti noi, per ridare slancio a squadra e ambiente. Per dare giudizi definitivi è presto, ne potremo parlare alla fine. Pensiamo a questa partita che è importante, mi auguro di poter arrivare a questi livelli insieme ai ragazzi e alla nostra gente, visto che non si è molto abituati".

Non è strano che per una partita così importante si faccia fatica ad arrivare a 50.000 spettatori?
"Assolutamente sì, ma siamo cambiati anche noi, è cambiato il contesto, è cambiato il mondo social, le televisioni. Ritengo che dobbiamo essere bravi noi a trascinare più gente possibile allo stadio, ci sono delle situazioni che allontanano le persone dallo stadio. È un discorso complessivo. Il mio richiamo non è a tanta gente, abbiamo bisogno di qualità della gente. È la percezione che hai. È importante che anche all'errore sul passaggio ci sia il pensiero solo di applaudire, per poi alla fine dare un giudizio finale. Abbiamo bisogno di questo, non di quantità, ma di qualità".

Si è preparato agli eventuali rigori?
"Ovviamente sì, nel calcio nulla è scontato ed è giusto prepararsi. Ci prepareremo anche oggi".

Come sta vivendo questa partita a livello personale? È la più importante della sua carriera? Neanche Garcia e Capello hanno portato la Roma ai quarti di finale.
"Non mi paragono agli altri, neanche ci ho pensato. Ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti. Mi auguro di poter fare ancora meglio. Passo dopo passo, guardiamo l'obiettivo. Credo che sia una grande chance per me e la squadra, penso poco a me stesso. Parlo sempre di un'entità unica".

Domani basterà la stessa Roma di Napoli?
"Se fossimo quelli di Napoli saremmo già a buon punto, è una delle prestazioni migliori dal punto di vista caratteriale, senza avere disattenzioni. Se fossimo quelli non sarebbe male, con maggiore qualità. Sono due squadre differenti nell'andare a ricercare la fase difensiva, lo Shakhtar sa rimanere corto ma non è aggressivo come il Napoli. Anche se la prestazione di Napoli è da prendere come esempio".