Roma-Palermo 1-2 - Top & Flop

01.06.2015 16:39 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Roma-Palermo 1-2 - Top & Flop
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TOP

FINE STAGIONE – Termina, come una liberazione, una stagione che ha portato la Roma a centrare l’obiettivo minimo prefissato dalla società. Pian piano l’entusiasmo per la bella stagione scorsa e il ritorno in Champions League ha lasciato spazio alle incertezze di mercato, le polemiche, i discorsi del tecnico post brutte figure in campo dei giocatori, una serie infinita di pareggi e una spaccatura tra tifosi e dirigenza. Per non farsi mancare nulla, la conferenza stampa di Garcia che ha inasprito il malcontento generale. L’obiettivo ora è quello di lasciarsi tutto alle spalle. Punto a capo e proiettarsi dai primi di luglio per essere realmente competitivi per lo scudetto e tentare di superare la fase a gironi di Champions League.

TOTTI – Era quello che aveva più voglia di tutti per provare a raggiungere quota 300 gol già in questa stagione. Si è fermato a 299, traguardo solo rimandato, ma il tocco sotto con cui batte Sorrentino è un qualcosa che è valso il prezzo del biglietto ai tanti che lo hanno acquistato con largo anticipo nella speranza di poter festeggiare altro.

BALZARETTI – Dopo il ritorno in campo con la Primavera si riprende la Serie A proprio contro il suo Palermo. Garcia gli regala tutti e novanta i minuti che lui interpreta, dopo l’ovazione del pubblico romanista al momento della lettura delle formazioni, con estrema voglia.

I SOLITI NOTI – Nainggolan, Florenzi che siano tra i migliori in campo ormai non fanno notizia, ma nell’ennesima serata triste della Roma sono i pochi a dare dinamismo alla squadra.

 FLOP

ATTEGGIAMENTO – Ok che la stagione si è conclusa con la vittoria del derby, ma lo stesso valeva per il Palermo che invece è venuta all’Olimpico per giocarsi la partita e i tre punti che allo scadere è riuscita a ottenere con Belotti. Primo tempo anonimo giallorosso, Iturbe-Nainggolan-Pjanic hanno dato quel quid in più alla Roma.

DOUMBIA – Un corpo estraneo al centro dell’attacco. Ormai il tempo per ambientarsi dovrebbe averlo avuto, ma i compagni fanno una partita, lui ne gioca un’altra.

LJAJIC – Termina capocannoniere della squadra in campionato (8 gol rende l’idea della stagione romanista), ma dimostra il perché Garcia lo abbia estromesso nelle ultime partite dagli undici titolare. Esce tra i fischi.

UÇAN-PAREDES – Ancora non sono in grado di essere all’altezza di una Roma che punta in grande. Paredes esce per infortunio dopo 36 minuti di gioco senza brillare, per Uçan 90’ anonimi.

GARCIA – Manda in campo una squadra con pochi automatismi tanto per dare minutaggio a chi ha giocato di meno. Nel post partita continua con dichiarazioni discutibili ("Se non avessi detto che avremmo vinto lo scudetto, non saremmo arrivati nemmeno in Europa League"), che arrivano dopo una conferenza stampa alla vigilia del match dove è parso pensare più a salvare il suo operato che altro.