Roma-Manchester United 3-2 - Top & Flop

07.05.2021 22:30 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Roma-Manchester United 3-2 - Top & Flop
© foto di Vocegiallorossa.it

TOP 

REMUNTADA ACCAREZZATA - La Roma inizia a spron battuto e collezione un paio di grandi occasioni per segnare. Il bello e il brutto allo stesso tempo, perché se da una parti ha una squadra arrembante, dall'altra parte hai de Gea in formato Fifa 20, che per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, vuol dire avere di fronte un portiere insuperabile. Nonstante il primo squillo di Cavani, la Roma si ritova avanti con i gol di Dzeko e Cristante, e nel massimo sforzo offensivo, sfiora un altro paio di gol che avrebbero senz'altro acceso più di una speranza. 

FATE CALCIARE BC4 - Riportato più vicino alla porta Cristante segna il suo secondo gol in pochi giorni. Da sempre la sua dote migliore è quella del calcio in porta. Una dote sfruttata o non saputa sfruttare in una costruzione tecnico-tattica della squadra, in questi anni di Roma. 

GIOCO SULLE FASCE - Il campo dell'Olmpico sembra enorme per quanti spazi venivano lasciati liberi dai 22 a contendersi il match. Un'azione da un parte e una dall'altra, con la Roma più attenta inizialemente a fare maggior scudo davanti alla difesa e a poter ripartire con la proprio manovra, soprattuto sulla fascia destra con Pedro e Karsdorp che avranno messo in area molti crossi pericolsi. 

FORZA ROMA PRIMAVERA - L'europa League ha data molto onore al lavoro di Alberto De Rossi e alla crescita dei ragazzi del vivaio. Nella fase a giroe fu Milanese a realizzare un gol, in semifinale è stato Zalewki a siglare il gol vittoria della Roma sul Manchester United. Nota di merito per la prestazione di Darboe, voluto fortemente da Fonseca, quando dalla panchina era stato richiamato Kumbulla per prendere il posto di Smalling. 

FLOP 

LA ROMA GRAZIA, CAVANI NON PERDONA - In chiave futuro. All'Olimpico si è visto un duello a distanza tra l'intero attacco della Roma e quello del Manchester United, basato fondamentalmente su Edinson Cavani. Sponda giallorossa Mkhitarya, Pedro, Dzeko, Pellegrini, Borja Mayoral, hanno collezionato occasioni su occasioi, segnando una sola rete. Dall'altra Cavani 2 gol e 1 traversa (per provare a segnare di classe). Uno dei motivi per cui in finale c'è andata il Manhester. 

I SOLITI ACCORDI - Canzone cantata da Jannacci e Paoli Rossi in cui si ripetevano sempre i soliti accordi. Vale per la Roma e i gol come vengono presi: 
1) passaggio spagliato sul rinvio del portiere o in costruzione dal basso. 
2) anticipo forzato, ma tentato comunque a centrocampo che puntualmente diventa una grande occasione per gli avversari con la difesa posizionata male a questo punto. 
3) accorgersi dell'uomo alle spalle sui cross. 

GLI SFONNATI - Ormai non c'è partita in cui non si contano. 3 cambi forzati (o giocatori sfonnati) nella gara di andata. Diawara si è fermato nella rifinitura (sfonnato), una ventina di minuti circa e Smalling chiama il cambio (risfonnato dopo 7 giorni), l'ultimo a uscire per infortunio, quindi sfonnato è Bruno Peres.