Roma, il piano degli americani
Il Romanista: Ieri si è conclusa la due giorni di incontri tecnici tra Unicredit e il consorzio americano guidato da Thomas R. DiBenedetto. Fonti finanziarie fanno sapere che, probabilmente, sono state poste le basi per la eventuale offerta vincolante per rilevare il club giallorosso.
Le posizioni di partenza erano distanti. Unicredit puntava ad uscire definitivamente dall’As Roma, ma gli uomini guidati da DiBenedetto chiedevano alla banca un sostegno finanziario importante all’operazione. Secondo quanto riportato da Il Romanista, gli americani potrebbero essere disposti a offrire tra i 120 e i 130 milioni per il 67% di Newco Roma e poi a lanciare l’Opa, l’Offerta Pubblica d’Acquisto, sul restante 33%. Unicredit, dunque, si dovrebbe impegnare a ricomprare il 25% di Newco Roma. Entro lunedì 31 gennaio dovranno essere presentate tutte le offerte vincolanti; in corsa, oltre alla cordata USA, c'è sicuramente l'imprenditore italiano Gianpaolo Angelucci. Da fonti molto vicine ad Unicredit si continua a sostenere che il fondo Aabar non sia completamente fuori.
Il Messaggero: Gli americani guidati da Thomas R. Di Benedetto, Giampaolo Angelucci e il fondo arabo Aabar dovrebbero consegnare lunedì prossimo a Rothschild le offerte vincolanti per acquistare il 67% della As Roma: il termine dovrebbe essere mantenuto perchè, contrariamente a quanto sembrava, il gruppo d'oltreoceano non dovrebbe chiedere una proroga a dimostrazione che nella giornata di ieri sono stati fatti passi in avanti nella messa a punto dell'offerta con Unicredit. E che verosimilmente in primavera, se dovesse essere scelta, potrebbe insediarsi al vertice della Roma calcio nominando il presidente. E' quanto scrive oggi il Messaggero. Le offerte dei tre finalisti saranno vagliate probabilmente tra la fine della prossima settimana e l'inizio della successiva dal consiglio di Roma 2000 - presidente Attilio Zimatore, consiglieri Rosella Sensi e Antonio Muto -, la controllante del club, a sua volta di proprietà di Italpetroli, ancora posseduta al 51% dai Sensi e al 49% da Unicredit. La decisione di affidare l'"esclusiva" per finalizzare l'operazione non verrà presa quindi da Newco Roma che vedrà la luce soltanto a metà marzo, quando il club potrebbe essere stato già ceduto, o quasi. Unicredit sembra disposta ad accettare dalla cordata Usa per la Roma 120-130 milioni, meno dei 150 richiesti. E questo prezzo, al momento, sarebbe superiore a quanto Angelucci e gli arabi vorrebbero offrire. La banca, però avrebbe spuntato di non finanziare gli americani a fare l'offerta ma a concedere un prestito dell'ordine di una cinquantina di milioni alla squadra. E in tempi brevi la Newco procedera' a un rafforzamento patrimoniale del club giallorosso per 50-60 milioni per rimettere in sesto la societa'. Gli americani hanno progetti ambiziosi: il piano industriale triennale prevede lo sviluppo e il rafforzamento del club: circa un centinaio di milioni per far sognare ancora di piu' i tifosi. Gli investitori esteri avranno in mano tutta la gestione.
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