Trabzonspor-Roma 1-2 - Scacco Matto - L'importanza delle fasce e alcune attenuanti

20.08.2021 18:45 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture

La prima Roma di José Mourinho ha vinto contro il Trabzonspor nella prima gara dei playoff di Conference League, grazie ai gol di Pellegrini e Shomurodov.

LE SCELTE - Nessuna sorpresa nel 4-2-3-1 scelto dallo Special One. Con Pellegrini pienamente recuperato, Mkhitaryan si è posizionato a sinistra con Zaniolo a destra dietro a Shomurodov. Cristante e Veretout si piazzano a centrocampo mentre la linea difensiva viene composta da Karsdorp, Mancini, Ibanez e Vina.
I turchi rispondono con il 4-3-3 annunciato, con un solo cambio: fuori Asan, non affidabile in fase difensiva, e dentro l'ex Bruno Peres in quella posizione con Edgar Ié, Vitor Hugo e Koybasi a comporre la linea a 4. Il centrocampo a 3 è formato da Bakasetas, Özdemir e Hamsik, vecchia conoscenza del calcio italiano. In avanti, Gervinho si posiziona a destra, Nwakaeme sulla sinistra e Djaniny punta centrale.

FASE DI ATTESA – Nei primi minuti, i giallorossi subiscono l’offensiva turca, pur senza correre pericoli eccessivi. José Mourinho decide di non spingere subito sull’acceleratore e la Roma non pressa, tenendo le posizioni. In particolare, Veretout fa la guardia a Bakasetas, tra i più pericolosi dei suoi, che agisce dalle sue parti. Quando è il Trabzonspor a impostare, la Roma si schiera con un classico 4-4-2, con Zaniolo e Mkhitaryan che arretrano sulla linea mediana mentre Pellegrini si avvicina a Shomurodov.

COSTRUZIONE – In fase di possesso, entrambi i terzini giallorossi si alzano molto con Cristante che spesso si abbassa tra i due centrali. L’idea dei giallorossi è di stringere gli esterni offensivi (Mkhitaryan e Zaniolo) per lasciare lo spazio proprio ai terzini, ricercati o con passaggi corti e rapidi o con improvvisi cambi di gioco ad attaccare il lato debole.
I movimenti sono ancora un pochino macchinosi, ovviamente, mancando rapidità e automatismi.

LE FASCE, CROCE E DELIZIA - La Roma cerca molto di allargare il gioco, con Karsdorp e Vina che spingono parecchio sugli esterni. Sono però sorti pochi pericoli, sia per un'errata esecuzione dei cross e sia per non essere riusciti a sfruttare al meglio i palloni buoni scodellati in mezzo. L'impressione è che dalle fasce possanno arrivare pericoli per gli avversari ma dovranno essere utilizzate con più precisione. I pericoli, però, possono anche riguardare i giallorossi: Nwakaeme ha sfruttato la sua forza fisica per saltare costantemente Karsdorp, calciando più volte verso la porta di Rui Patricio. Dall'altra parte, Matias Vina ha tenuto benino per un tempo per poi soffrire tanto nella ripresa, fino a laciare troppo spazio a Bruno Peres per il cross in occasione del momentaneo pareggio turco.

ATTENUANTI - La Roma vince, sebbene faticando tantissimo. Ci sono però delle attenuanti: innanzitutto era la prima di Josè Mourinho e il tecnico avrà ancora bisogno di tempo per farsi conoscere. Inoltre, il Trabzonspor è più avanti nella preparazione e questo avrebbe potuto avere un impatto maggiore nell'ultima parte di gara. In particolare, i due centrocampisti della Roma, Cristante e Veretout, erano ancora più indietro fisicamente, avendo saltato parte della preparazione o per infortunio (Veretout) o per le vacanze post Europeo (Cirstante).