Scacco Matto - Siviglia-Roma 2-1, poca qualità per i giallorossi dal tridente spuntato

 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 22648 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Scacco Matto - Siviglia-Roma 2-1, poca qualità per i giallorossi dal tridente spuntato

Ci si aspettava qualcosa in più sul piano della brillantezza da una Roma uscita sconfitta per 2-1 dal Ramón Sánchez-Pizjuán a dieci giorni dall’inizio della stagione: il gioco offensivo ha faticato a fluire con continuità non consentendo ai giallorossi di impensierire più di tanto i padroni di casa - colpiti solo da una giocata indviduale nel finale di Edin Džeko e finendo per subire forse anche oltre il meritato in difesa.

LE SCELTE - Eusebio Di Francesco manda in campo gli undici probabilmente titolari in questo momento. Davanti ad Alisson, Konstantinos Manōlas ed Héctor Moreno sono i due centrali, con Bruno Peres ed Aleksandar Kolarov sugli esterni difensivi; Daniele De Rossi è il mediano, accompagnato ai fianchi da Radja Nainggolan e Kevin Strootman, mentre gli esterni offensivi Grégoire Defrel e Diego Perotti agiscono ai lati di Edin Džeko. Schieramento a un’unica punta per Eduardo Berizzo, che schiera Wassim Ben Yedder come riferimento centrale e Joaquin Correa a supporto.

 

 

 

CON IL PRESSING - Quello scelto da Di Francesco non può essere certamente definito un centrocampo di qualità: De Rossi è più mediano che regista, Strootman può tirare fuori qualche giocata ma non è una mezzala offensiva e Nainggolan fa del dinamismo la sua arma migliore. La chiave del gioco offensivo della Roma sta nel pressing e nella capacità di recuperare il pallone in alto: nei primi minuti i giallorossi hanno provato con più convinzione e meno casualità di altre volte, ma la condizione fisica ancora approssimativa non ha di certo aiutato gli ospiti anche solamente a scegliere alcune sezioni della partita in cui aggredire con continuità. Un aspetto da migliorare nei prossimi dieci giorni, considerando che le occasioni migliori, specie nel primo tempo, sono arrivate proprio riconquistando il pallone nella metà campo avversaria.

INCOGNITA DESTRA - Anche perché al tridente manca una delle tre punte: sulla fascia destra il contributo di Grégoire Defrel è più quantitativo senza palla che qualitativo con. Ai tanti rientri difensivi per dare una mano a Bruno Peres - piuttosto spaesato dopo un resto di precampionato, tutto sommato, soddisfacente - non corrispondono quasi mai tagli interni per arrivare a concludere: il palo colpito sull’assist di Kolarov è frutto di un’azione puntuale, non certo di movimenti provati. La catena destra, in attesa del rientro di Rick Karsdorp e dell’acquisto in avanti, resta una grande incognita: la ricerca dell’equilibrio giusto tra spinta e copertura è ancora lontana dalla sua conclusione.