Scacco Matto - Shakhtar Donetsk-Roma 2-1, Ismaily scatena la tempesta

22.02.2018 22:04 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 13424 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Scacco Matto - Shakhtar Donetsk-Roma 2-1, Ismaily scatena la tempesta

Finisce 2-1 il primo round degli ottavi di finale di Champions League tra Shakhtar Donetsk e Roma, risultato favorevole agli ucraini ma che lascia tutto aperto in vista del match di ritorno.

LE SCELTE - Visto il grande appuntamento, Di Francesco manda in campo il miglior undici possibile. Davanti ad Alisson giocano Alessandro Florenzi, Kostantinos Manōlas, Federico Fazio e Aleksandar Kolarov; Daniele De Rossi e Kevin Strootman formano la cerniera in mezzo al campo, con Cengiz Ünder, Radja Nainggolan e Diego Perotti alle spalle di Edin Džeko e Stephan El Shaarawy addirittura in tribuna. 4-2-3-1 anche per Paulo Fonseca, con Marlos, Taison e Bernard alle spalle di Facundo Ferreyra.

 

 

 

SULLO STESSO PALCO - Nel primo tempo Shakhtar e Roma si contraddistinguono per uno stile di gioco molto simile, con difetti simili e pregi un po’ meno simili: entrambe le squadre viaggiano molto sui due esterni, pagando in fase difensiva i mancati ripiegamenti degli attaccanti, Cengiz da una parte e Marlos dall’altra. Ne consegue un inizio gara in cui le due squadre giocano colpo su colpo, con Di Francesco che chiede successivamente a Nainggolan, inizialmente seconda punta accanto a Džeko nel 4-4-2 difensivo, di andare a difendere sul lato. Entrambe le squadre fanno uso delle sovrapposizioni, ma è la Roma a trovare con maggiore facilità i mezzi spazi, e proprio da uno di questi arriva il gol del vantaggio, con l’azione che inizia a sinistra con Kolarov, prosegue nell’half-space dello stesso lato con Perotti, che appoggia per Edin Džeko, bravo a staccarsi per ricevere e a servire Cengiz con un perfetto filtrante. Anche un’altra chance per la Roma, non concretizzata da Džeko, era nata da quella mattonella, con un lancio lungo di Ünder per Perotti, sempre nella posizione tra centro ed esterno sinistro.

DA SPIFFERO A TEMPESTA - Ivan Ordets ha già sostituito l’infortunato Sergiy Kryvtsov, ma l’indicazione di Fonseca è per gli uomini che in campo ci sono già: Ismaily, schiacciato troppo indietro nel primo tempo, viene invitato a spingere maggiormente ribaltando la situazione. Ed è da quel lato che lo Shakhtar comincia a martellare, specie dopo l’errore di Florenzi sul lancio di Yaroslav Rakitsky che porta Ferreyra a pareggiare: la Roma esce dal campo prima di tutto mentalmente, cominciando a moltiplicare gli errori, come spesso le accade. Lo spiffero iniziale sul lato sinistra diventa una ventata continua che si espande su tutto il fronte, con il gol del 2-1 di Fred che arriva su un calcio di punizione battuto sul lato opposto. Passato in svantaggio, Di Francesco ristruttura la fascia destra con Bruno Peres e Gerson per Florenzi e Cengiz; lo Shakhtar si abbassa un po’, aspettando la possibilità di ripartire e lasciando spazio ai giallorossi, che però faticano a risalire il campo perché la sfiducia fa sì che i movimenti senza palla diventino quasi inesistenti. Nel finale entra anche Grégoire Defrel per Radja Nainggolan, nel tentativo di Di Francesco di scuotere un po’ i suoi, ma nulla cambia e anzi Bruno Peres deve salvare sulla linea al 90’ sull’ennesimo sfondamento laterale degli ucraini: alla fine il 2-1 è un risultato da tenersi stretti in vista del ritorno.