Scacco Matto - Benevento-Roma 0-4, cambia la catena ma non l'esito

21.09.2017 22:10 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Benevento-Roma 0-4, cambia la catena ma non l'esito
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Sul velluto il primo turno infrasettimanale della Roma, che batte il Benevento per 4-0 con due gol di Edin Džeko e due autogol dei padroni di casa.

LE SCELTE - Continuano le rotazioni per Eusebio Di Francesco: davanti ad Alisson, i quattro difensori sono Bruno Peres, Federico Fazio, Juan Jesus e Aleksandar Kolarov, con Konstantinos Manōlas che va in panchina; l’indisponibilità di Radja Nainggolan porta alla conferma automatica di Lorenzo Pellegrini, con Kevin Strootman dall’altra parte e Maxime Gonalons, all’esordio ufficiale, in mezzo e Daniele De Rossi in panchina. Davanti, confermati Cengiz Under ed Edin Džeko rispetto alla partita con l’Hellas Verona, con Diego Perotti che si riprende il suo posto a sinistra. Massimo Coda e George Puscas formano la coppia d’attacco del 4-4-2 scelto da Marco Baroni.

 

 

CAMBIO DI GIOCO - Il Benevento fa quel che può, partendo aggressivo e cercando con giocate verticali per le due punte di spingere indietro la linea difensiva della Roma, per creare spazio sulla trequarti e giocare più vicino alla porta di Alisson. In pochi minuti, però, la superiorità tecnica e fisica degli ospiti emerge, la linea giallorossa risale e il gioco comincia a fluire, passando per i piedi di Gonalons e sviluppandosi sulle due corsie, grazie ai movimenti a stringere degli esterni e a creare ampiezza dei terzini. Ma se contro l’Hellas Verona era stata la catena destra quella decisiva, stavolta quella più in palla è la corsia mancina, con Perotti e Kolarov che confezionano con fin troppa facilità uno scambio che manda il serbo sul fondo, pronto a formare ancora una volta l’asse con Džeko, che approfitta per la seconda volta consecutiva di un suo assist appoggiando in porta il pallone dell’1-0. La squadra di Di Francesco continua a tenere alta l’intensità, praticando una riaggressione continua su quasi tutte le palle perse e riconquistandone a sufficienza per ribaltare il fronte; anche il gioco dal basso è sufficientemente fluido e con una semplice verticale da Gonalons a Bruno Peres arriva il 2-0, generato da un autogol di Fabio Lucioni.

DUE INDIZI - Nella ripresa non c’è Cengiz, autore di una prova deludente dopo i buoni spunti forniti con l’Hellas Verona, sostituito da Stephan El Shaarawy, che si posiziona a sinistra con Perotti a destra; proprio da quel lato, come sabato scorso, arriva un pallone recuperato su una rimessa laterale, arriva il 3-0 ancora di Džeko che chiude di fatto la gara. Lo stesso meccanismo, seppur facilitato dall’ingenuità dei padroni di

STOP&GO - Su questo risultato la squadra di Di Francesco molla un po’ e il Benevento, schierato ora con un 4-5-1 con Vittorio Parigini per Achraf Lazaar e Puscas retrocesso in fascia, ha un paio di occasioni con Coda, abile a infilarsi nel centro della difesa giallorossa per due volte, dimostrando pur nel piccolo della situazione la continua necessità di concentrazione in fase difensiva. Assorbiti i pericoli, basta poco gas per arrivare al quarto gol - ancora un’autorete, ancora su un cross rasoterra di Kolarov, stavolta di Lorenzo Venuti - e convincere Di Francesco a dare minuti a Gerson e Florenzi, per l’occasione riproposto nel ruolo di esterno alto a destra al posto di Perotti.