Roma-Juventus 2-2 - Scacco Matto - Bene l'uscita palla al piede con Pellegrini a centrocampo. Ibanez vince il duello con Morata ma davanti si spreca troppo

28.09.2020 23:30 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
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Roma-Juventus 2-2 - Scacco Matto - Bene l'uscita palla al piede con Pellegrini a centrocampo. Ibanez vince il duello con Morata ma davanti si spreca troppo

Finisce in parità per 2-2 la sfida dell'Olimpico tra Roma e Juventus, con le doppiette di Veretout e Ronaldo a decidere la partita.

LE SCELTE - Nessuna sorpresa per la Roma, con Paulo Fonseca che aveva addirittura annunciato la formazione in conferenza stampa. Tra i pali viene confermato Mirante mentre in difesa fa l'esordio Kumbulla, che gioca sul centrodestra, con Mancini a sinsitra e Ibanez a dirigere le operazioni. A centrocampo scala Pellegrini, con Veretout che prende il posto di Diawara, che fa compagnia a Cristante in panchina. In avanti, Pedro e Mkhitaryan agiscono alle spalle di Edin Dzeko.
Andrea Pirlo butta invece nella mischia Morata, che fa coppia con Ronaldo nel 4-4-2 juventino. A centrocampo, Kulusevski  si posiziona a destra con Ramsey a sinistra mentre Rabiot e McKennie formano la cerniera davanti alla difesa, composta da Danilo, Bonucci e Chiellini.

L'ATTESA - Diversamente dal solito, la Roma non cerca di recuperare subito il pallone, aspettando volentieri gli avversari per poter chiudere più agevolmente tutte le linee di passaggio. La Juventus porta parecchi giocatori nella metà campo romanista e, se si riesce a eludere la prima pressione bianconera, si aprono spazi interessanti, come quando Ibanez anticipa tutti e Pellegrini innesca Mkhitaryan, che spreca una clamorosa occasione.
Proprio l'innesto del numero 7 giallorosso a centrocampo dà una qualità di palleggio superiore alla Roma: Pellegrini si alterna con Veretout e quando uno sale sulla trequarti a coprire il centrocampista juventino che si abbassa a ricevere palla (Rabiot o  McKennie), l'altro rimane più basso. 

RIMANERE CORTI - I giallorossi sono molto bravi a rimanere corti e a costingere la Juventus, in più di un'occasione, a lanciare lungo, soluzione non particolarmente gradita ad Andrea Pirlo. I tre difensori giallorossi sono molto bravi nell'anticipo e nell'aggredire subito il risultato e Ibanez, in particolare, capisce sempre prima dove andrà il pallone e quando non ci arriva con la testa ci arriva con le gambe e la sua rapidità, con Morata che ha nettamente perso il duello individuale con lui.

ALLARME ROSSO - Dopo il cartellino rosso a Rabiot, la Juventus si sistema con il 4-3-2, con Kulusevski mezzala sinistra, Arthur mezzala destra e in mezzo Ramsey mentre Douglas Costa fa compagnia a Ronaldo in avanti. Paradossalmente, quello che sembrava essere un vantaggio per la Roma si è tramutato in un boomerang, con i giallorossi che, per problemi di personalità o meramente fisici, non sono più riusciti a essere brillanti né lucidi di testa. Il giropalla ha perso qualità e la Roma ha perso una grande occasione, con le solite, troppe, occasioni sprecate sotto porta.