Roma-Gent 1-0 - Scacco Matto - Freccia a destra ma un atteggiamento troppo remissivo

21.02.2020 22:30 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Roma-Gent 1-0 - Scacco Matto - Freccia a destra ma un atteggiamento troppo remissivo

La Roma batte per 1-0 il Gent nell'andata dei sedicesimi di Europa League grazie al gol di Carles Pérez nel primo tempo.

LE SCELTE - Fonseca sceglie Spinazzola al posto di Santon e tiene in panchina Mancini, proponendo Fazio accanto a Smalling. A sinistra giioca Kolarov mentre la coppia di centrocampisti è formata da Cristante e Veretout. Dietro a Edin Dzeko, agiscono Perez, Pellegrini e Perotti, preferito a Kluivert.
Nessuna sorpresa da parte di Thorup: la squadra belga conferma il 4-3-1-2 con Lustig e Mohammadi ai lati. A centrocampo Owusu fa filtro davanti alla difesa con Odjidja-Ofoe a dare qualità alla manovra con i suoi filtranti a penetrare le linee avversarie. Bezus gioca alle spalle di Depoitre e David.

COSTRUZIONE DAL BASSO - Per eludere il pressing del Gent, Fonseca abbassa Cristante tra i due centrali in modo tale che i due attaccanti avversari non possano in alcun modo mettere in difficoltà la difesa giallorossa, che diventa quindi a 3 per iniziare la manovra, con i due terzini più alti.
Il compito dell'ex atalantino è di far girare la palla, spostandola da destra a sinistra. Così fa la Roma per allargare la squadra belga, schierata con il rombo e quindi bravo a fare densità in mezzo (almeno sulla carta) ma esposto sulle fasce. I giallorossi fanno così girare la palla da una fascia all'altra e quando lo fanno rapidamente (non molto spesso) trovano sempre delle praterie a disposizione.

FRECCIA A DESTRA - La Roma sceglie di attaccare prevalentemente dal lato destro, forse anche per tenere impegnato il terzino di competenza del Gent, Mohammadi, che di solito corre sulla fascia per andare pericolosamente al cross. Perez e Spinazzola lo tengono fermo nella propria metà campo, con Pellegrini che talvolta si va a posizionare dalle loro parti. Lo spagnolo viene incontro nel corridoio, cerca la sovrapposizione dell'ex terzino juventino oppure si accentra per andare alla conclusione. In occasione del gol, è lesto a tagliare verso il centro ricevendo palla e battendo con freddezza il portiere.

TROPPO BASSI - Nella ripresa, il Gent prova ovviamente a spingere ma la Roma, nonostante la tendenza dei belgi a perdere ingenuamente palla, si rintana nella propria metà campo invece di aggredire per riconquistare il pallone. Questo atteggiamento timoroso si sposa benissimo con alcuni errori individuali che indicano la paura dei calciatori nel giocare la palla, nel fare la scelta giusta. La squadra di Fonseca si è coperta in fase di non possesso con un solido 4-4-2 con Pellegrini sulla stessa linea di Dzeko e i due esterni sulla linea di Cristante e Veretout ma, soprattutto nel secondo tempo, la squadra è rimasta così bassa a tal punto da non aggredire gli avversari nemmeno nella propria metà campo, limitandosi a coprire le linee di passaggio e aspettando il 90°.