Roma-Feyenoord 5-3 d.t.r.- Scacco Matto - Lukaku per allungare gli ospiti, l'accerchiamento sulle fasce e lo spazio creato in mezzo

23.02.2024 22:05 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Roma-Feyenoord 5-3 d.t.r.- Scacco Matto - Lukaku per allungare gli ospiti, l'accerchiamento sulle fasce e lo spazio creato in mezzo
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© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

LE SCELTE - De Rossi schiera la formazione annunciata: davanti a Svilar, agiscono Karsdorp, Mancini, Llorente e Spinazzola. Il centrocampo è composto da Cristante, Paredes e Pellegrini mentre Dybala ed El Shaarawy giocano insieme a Lukaku.
Slot schiera un 4-2-3-1 con Stengs dietro a Gimenez, con Nieuwkoop e Paixao ai lati. Wieffer e Timber agiscono in mezzo al campo mentre la linea difensiva è composta da Geertruida, Beelen, Hancko e Hartman.

PRESSING - La Roma inizia subito forte: Dybala e Lukaku, in fase di non possesso, schermano i due centrali con Lukaku impegnato soprattutto a non far arrivare il pallone a Beelen mentre Pellegrini si incolla alle caviglie di Wieffer, impedendogli di giocare. È però il pressing del Feyenoord a portare al primo gol della serata, quello degli olandesi, con il passaggio di Karsdorp intercettato e il gol fortuito di Giménez.

SPAZIO TRA LE LINEE - La Roma reagisce con veemenza al gol subìto. Lukaku allunga gli ospiti, costringendo la difesa ad abbassarsi, mentre sulle fasce Geertruida e Hartman (il primo, soprattutto) sono costretti a chiedere aiuto ai compagni per arginare la Roma, che attacca molto sugli esterni, in particolare con Spinazzola, costringendo Nieuwkoop a dare una mano a Geertruida per non soccombere. Ciò svuota ancora di più la parte centrale del campo, che Dybala e Pellegrini possono aggredire con efficacia.

IL GOL - Su un lancio dalle retrovie, El Shaarawy si fa trovare come al solito largo e libero sulla fascia. Il Faraone alza la testa e vede Pellegrini che, con un contromovimento, si stacca da Wieffer, è libero, si guarda attorno, si aggiusta il pallone e pennella un capolavoro olio su tela. 

MOSSA E CONTROMOSSA - Slot chiede ai suoi più coraggio e di alzare la linea difensiva e prova a risolvere il problema di Wieffer, soffocato da Pellegrini. Toglie, così, dal campo il trequartista, Stengs, e inseriesce Zerrouki, centrocampista centrale. Quest'ultimo si posiziona al posto di Wieffer, che sale di qualche metro al posto di Stengs, sganciandosi da Pellegrini. Entra anche Ivanusec al posto di Paixao e De Rossi corre ai ripari. Karsdorp, dopo aver speso molto, è stanco e potrebbe soffrire contro il neo entrato Ivanusec. Entra così Celik per tamponare da quella parte.

CAMBI CODIFICATI - De Rossi ci sta abituando a non stravolgere la squadra con i cambi. Le sostituzioni sono abbastanza codificate, ruolo su ruolo, senza troppe sorprese. Al posto di Llorente, entra ovviamente Ndicka così come quando Pellegrini chiede il cambio è pronto Aouar. El Shaarawy, come al solito, fa un lavoro faticoso in fase difensiva e perde lucidità nel corso della ripresa. Alla fine dei tempi regolamentari, De Rossi butta così Zalewski nella mischia, sapendo che, su quella fascia, i giallorossi possono fare male. Nell'ultimo quarto d'ora, entra anche Angelino per dargli una mano, creando delle connessioni interessanti.