L'avversario - Il gioco sulle fasce e le difficoltà sulle palle inattive. Occhio ad Almqvist

01.04.2024 16:50 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
L'avversario - Il gioco sulle fasce e le difficoltà sulle palle inattive. Occhio ad Almqvist
Vocegiallorossa.it
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

Sarà il Lecce di Luca Gotti ad affrontare la Roma al rientro dalla sosta di campionato, con il fischio di inizio in programma lunedì di Pasquetta alle 18:00.

CAMBIO DI ALLENATORE - Gotti ha vinto la sua gara di esordio contro la Salernitna per 1-0, grazie all'autogol di Gyomber. Il neo tecnico, arrivato da pochi giorni sulla panchina salentina, non ha cambiato molto la squadra che era stata plasmata da D'Aversa. Confermata, almeno per ora, la difesa a 4 con il 4-2-3-1 del primo tempo e il 4-4-2 della ripresa, per gestire serenamente il vantaggio sui campani. Gotti ha proposto un Lecce accorto in fase di non possesso, che ha provato a occupare le linee di passaggio senza essere troppo aggressivo e puntando a rimanere compatto.

GIOCO SULLE FASCE - I salentini, in fase di possesso, cercano invece di risalire il campo dagli esterni, con Gendrey e Gallo attivi nelle sovrapposizioni (il primo anche nel corridoio destro). I pugliesi cercando di avanzare formando dei triangoli tra l’attaccante, il centrocampista di parte e il terzino di parte, provando ad andare al cross soprattutto dalla sinistra con Gallo.

PALLA LUNGA - In alternativa, è sempre valida l'opzione del classico lancio lungo per Kristovic, soprattutto con Pongaric. Non è un caso che i salentini abbiano una predominanza di passaggi lunghi, la soluzione spesso più semplice per arrivare in zona offensiva..

IMBUCATE LATERALI – Se Gendrey e Gallo garantiscono una buona spinta (il primo con molte sovrapposizioni nel corridoio e il secondo con sovrapposizioni classiche che terminano con il cross), in difesa invece possono lasciare a desiderare. La Roma potrebbe provare a sorprende alle spalle i due terzini, non sempre attenti in fase di marcatura, per penetrare e disordinare la difesa pugliese. Occhio, invece, in fase difensiva contro la rapidità di Almqvist, tra i calciatori a tentare maggiormente il dribbling in Serie A.

I SINGOLI - Abbiamo già parlato di Almqvist. Krstovic, invece, è molto utile sulle palle alte mentre non è un cecchino in zona gol. Il montenegrino è addirittura il giocatore con la peggiore differenza tra XG e gol effettivamente segnati in Serie A (-4,1). Oudin, qualora dovesse giocare, darebbe qualità alla manovra mentre Falcone è tra i portieri a evitare di prendere più gol in campionato di quelli che dovrebbe.

PALLE DA FERMO E DUELLI AEREI - Da migliorare, in casa Lecce, le prestazioni sulle palle inattive subite e, in generale, sulle palle alte. I salentini sono penultimi per gol subiti di testa mentre, sulle palle inattive, è intervenuto lo stesso Gotti dopo la gara contro la Salernitana: "I gol subiti su palla inattiva? Il Lecce oggi è ventesimo, i dati sono oggettivi. C'è da considerare la struttura della squadra: laterali difensivi e offensivi brevilinei. Questo si fa sentire",