Roma Femminile, Dragoni: "Vincere qui è speciale. Il mio futuro? Non lo so, penso alla Coppa Italia"

Roma Femminile, Dragoni: "Vincere qui è speciale. Il mio futuro? Non lo so, penso alla Coppa Italia"
© foto di Luca d'Alessandro
Oggi alle 17:24Roma Femminile
di Marco Campanella

Al termine di Roma-Genoa Femminile, ha parlato Giulia Dragoni. 

Giulia Dragoni a RAI Sport

Che stagione è stata per te?
"Sicuramente non mi aspettavo che andasse così questa stagione. Vengo da un infortunio che è stato comunque abbastanza importante. Come ho sempre detto e sottolineato, non è mai scontato tornare in forma. Quindi sono contenta, sono contenta per la squadra. Sono emozioni indescrivibili. Vincere qui a Roma, nella capitale, con la Roma è ancora più speciale".

Qual è il momento più bello che ricordi?
"Il momento più bello che ricordo forse è il gol contro la Juve. Lì non abbiamo vinto, però è stato importantissimo, e tutti i festeggiamenti con le compagne sono stati fantastici".

Oggi festeggiate lo Scudetto, ma da domani pensate già alla Coppa Italia, un altro trofeo importantissimo.
"In realtà non è da domani: già da tempo pensiamo alla Juve. Quindi sì, sarà importantissimo vincere un altro trofeo". 

Nella forma e nella condizione in cui sei, quanta voglia hai di metterti a disposizione della Nazionale?
"Sì, in realtà non sono ancora uscite le convocazioni, quindi aspettiamo le scelte di mister Soncin. Siamo pronte a dare tutto e a onorare la maglia dell’Italia. Quando si indossa una maglia, che sia quella della Roma o dell’Italia, si dà sempre il massimo, perché non bisogna mai darla per scontata. Quindi sì, daremo tutto". 

Dove vedremo Dragoni il prossimo campionato?
"È ancora presto per dirlo. Adesso penso alla Roma, penso a vincere la finale, che è l’importante. Non so ancora la risposta. Posso solo dire che sono qui a Roma, sono 100% con la testa sulla Roma e pensiamo alla Coppa Italia".

Ti piacerebbe proseguire qui a Roma?
"Non lo so, è ancora troppo presto. Io penso a vivere il momento, a vincere un altro trofeo e a portarlo nella capitale".