TRIGORIA - Fonseca: "La pressione ambientale non può essere una scusa, in Ucraina se non vinci ti aspettano fuori. Gioca Perez". FOTO! VIDEO!

20.02.2020 12:10 di  Simone Valdarchi  Twitter:    vedi letture
Fonte: Dagli inviati a Trigoria Gabriele Chiocchio ed Alessandro Pau
TRIGORIA - Fonseca: "La pressione ambientale non può essere una scusa, in Ucraina se non vinci ti aspettano fuori. Gioca Perez". FOTO! VIDEO!
© foto di Vocegiallorossa.it

Alla vigilia dell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Gent, il tecnico della Roma Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa per presentare il match.

Come di consueto, Vocegiallorossa.it vi ha fornito in diretta le dichiarazioni del portoghese, oltre alla diretta sui canali Instagram Facebook.

La preoccupa più il Gent o il momento della Roma?
"Penso solo a cosa dobbiamo fare per vincere la partita. Abbiamo lavorato bene in settimana, affrontiamo una squadra molto forte, ma abbiamo ricevuto dei segnali che la squadra sta meglio ed è pronta".

Si parla di confronti tra lei è la squadra.
"Non è vero. Il nostro rapporto? Abbiamo una buona relazione, come sempre. Adesso è più facile inventare problemi di spogliatoio, tra giocatori ed allenatore, con la società. Non è giusto. Stiamo lavorando in modo onesto, senza nessuna intenzione di nascondere qualcosa. Stiamo lavorando, parliamo sempre di tutti i problemi. Non è giusto inventare cose come queste, è troppo facile in questo momento dire certe cose della Roma".

Sul momento di Pellegrini. Come sta dal punto di vista fisico?
"Non usiamo delle scuse, è vero che Pellegrini ha subito un infortunio e qualche volta sente dolore. Ho parlato con lui e non ha problemi fisici. Il problema è della squadra in generale, Lorenzo ha accusato la responsabilità, deve restare equilibrato e senza la voglia di dimostrare nulla. Dobbiamo essere tutti equilibrati. Ha dimostrato di essere un grande giocatore ed un grande uomo. Con questo equilibrio tornerebbe ad essere lo stesso giocatore".

Sulle condizioni di Diawara? Si potrebbe operare a fine stagione?
"Siamo ottimismi su di lui, ha iniziato da due giorni ad allenarsi con noi. I segnali sono positivi, speriamo che possa continuare così. Ho parlato con lui dopo l'allenamento, mi ha detto che sta molto bene e che non sente dolore. Vediamo i prossimi giorni, ma siamo molto ottimisti".



La squadra si rende conto che l'Europa League può aiutare ad arrivare in Champions League?
"Noi continuiamo a credere di arrivare tra le prime quattro in campionato. Ora è molto importante recuperare la squadra e quello che ha fatto fino a qualche tempo fa. Non possiamo pensare di vincere qualcosa se non torniamo ai livelli di qualche tempo fa. Questo è importante per il momento, dobbiamo pensare a vincere domani".

Come sta gestendo questo momento di difficoltà?
"Potrei parlare molto di questo, ma cercherò di essere veloce. A Roma si crea una negatività che io non capisco. La prima cosa che ho capito una volta arrivato è che a Roma è difficile vincere, c'è molta pressione. Ma se un allenatore vuole vincere non può non reggere questa pressione, succede ovunque, è normale. Anche in Ucraina succedono queste cose, se i giocatori non vincono le partite, i tifosi ti aspettano fuori. Se io non voglio avere pressioni, non posso essere qui, non posso allenare squadre che vogliono vincere. Non può essere una scusa. Sono qui e sono pronto a questo tipo di pressione. Quando vinco la critica è meno forte, quando non vinco invece la critica è forte. Qui, come in qualunque altra squadra".

Giocherà Santon a destra visto che Bruno Peres non è nella lista UEFA?
"Conosco la situazione di Bruno Peres, non so se giocherà Santon domani. Su Carles Perez: domani sarà titolare".

Domani potete giocare a tre dietro?
"Penso che possiamo giocare con tre difensori, ma dipende dalla partita. Non è un problema per me se qualche partita la giochiamo con tre centrali, ma non lo so per domani. Vediamo. valuterò se è più sicuro per la squadra. La cosa più importante in questo momento non è il sistema di gioco, ma il modo in cui si difende, dobbiamo migliorare su quello".

La Roma fatica sui calci piazzati, perché?
"Non è normale. È successo in due o tre partite ma non è normale. Credo sia un problema di concentrazione e in questo momento la squadra è meno in fiducia e tranquilla, sentono che ogni dettaglio può portare ad un gol subito. Oggi abbiamo lavorato su queste situazioni, come sempre prima di ogni partita".

Dal 2021 l'UEFA introdurrà una competizione al di sotto dell'Europa League ampliando il calendario già fitto, è spaventato da quest'ipotesi?
"Non posso dire di questo perché non conosco le alterazioni che ci saranno. Per me l'Europa League è quasi come una Champions, è una competizione molto importante in questo momento. Se l'UEFA vuole cambiare questo modo di giocare vedremo dopo i risultati".

Le ultime partite rispecchiano il suo credo?
"Tutti noi sappiamo non sia facile giocare contro Atalanta. La squadra non ha sbagliato tatticamente, ma sulle palle ferme e su dettagli, ma la strategia è stata applicata bene. Non ricordo di nessuna squadra che ha giocato contro l'Atalanta senza concedere molte occasioni da gol, loro sono fortissimi al livello offensivo. Difensivamente non abbiamo fatto male. L'allenatore che pensa di poter giocare un calcio corto contro l'Atalanta penso che si sbaglia. Offensivamente è una partita diversa. A Bologna non c'era tranquillità tattica".