VG

Trenta ore, cinque gol e una risposta

Trenta ore, cinque gol e una rispostaVocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 22:48Primo piano
di Gabriele Chiocchio
fonte Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio

Nelle ipotetiche tabelle tracciate guardando il calendario delle ultime otto partite di questo campionato, era più che presumibile scrivere un tondo “zero” nella casella vicino a “Inter”; un’Inter che arrivava da tre mancate vittorie consecutive e che, anche a giudicare dalle grosse esultanze alle reti segnate, cominciava a sentire il timore di una beffa come quella dello scorso anno, innescata anche dal successo proprio della Roma su questo campo. 

I giallorossi potevano approfittare di questo stato d’animo, almeno parzialmente incerto, dei nerazzurri per provare a cambiare il numero sulla tabella; hanno finito invece per rinfrancarlo, quello stato d’animo, subendo per la prima volta in questo campionato cinque reti tutte insieme (a due partite di distanza dall’averne subite quattro) e sgretolando quel poco che erano riusciti a mettere insieme in un primo tempo aperto e chiuso da un gol incassato. Innegabile segno di mediocrità di una squadra che, in mezzo a quei due gol, aveva tentato di imporsi - proprio grazie alle incertezze nerazzurre - arrivando anche a segnare, ma non facendo abbastanza per lasciar pensare di poter dare seguito a quanto mostrato.

A questa sfida si era arrivati sull’onda del dibattito generato dalle parole di Gasperini di circa trenta ore fa sulla costruzione della rosa del futuro, da rinforzare e non da demolire e ricostruire secondo il tecnico: Inter-Roma è stata, senz’altro, l’ennesimo spot della via opposta. Oltre a essere l’altrettanto ennesimo episodio di una serie, quella degli scontri di alta classifica, che raramente ha dato soddisfazione in questi anni, questa gara ha visto una squadra incapace di approfittare di difficoltà altrui per limiti tecnici, di ritmo offensivo e di struttura, nell’ambito di un calcio, quello di Gasperini, apparentemente affidabile ma difficilmente sostenibile nel lungo periodo se non a determinate condizioni, evidentemente non soddisfatte. 

Incassare quattro e cinque gol nelle ultime due gare giocate contro squadre diverse da quelle in lotta retrocessione è diretta conseguenza di come, con poca benzina, gli errori aumentino e i rischi pure. Insomma, questa partita, oltre al previsto “zero”, ha dato risposte abbastanza chiare a diverse questioni, su cui ragionare sia nel futuro scritto sulle tabelle, sia in quello più - ma non troppo - remoto.