Soulé convince a metà: senza l'argentino cala il rendimento, ma il futuro resta incerto
"Soulé è un giocatore offensivo. I giocatori offensivi devono fare gol, fare assist, procurarsi rigori, disputare un’annata importante con i nostri giocatori d’attacco". Queste le prime parole di Gian Piero Gasperini da allenatore della Roma alla prima domanda posta in conferenza stampa su Matías Soulé. L’argentino era stato uno dei colpi più importanti del mercato giallorosso nell’estate 2024: un investimento tecnico ed economico pensato per il presente, ma soprattutto per il futuro. Questa stagione, però, è stata caratterizzata da alti e bassi, con una prima parte positiva, segnata da gol incoraggianti, e un finale in cui il rendimento è progressivamente calato. Con 3 gol e 2 assist nelle prime 6 partite, l’impatto iniziale in stagione aveva lasciato intravedere qualità importanti. Soulé aveva dato la sensazione di poter diventare uno dei punti fermi della nuova Roma, mostrando carattere e continuità, idea che aveva lasciato penetrare anche nella stagione sotto la guida di Ranieri. Le sue giocate avevano convinto anche Gasperini, che più volte aveva sottolineato la necessità di lavorare sulla continuità mentale e atletica del giocatore. Con il passare dei mesi, però, qualcosa si è inceppato. La stagione realizzativa di Soulé si è conclusa il 10 gennaio 2026: da quel momento, infatti, il gol manca dalla sfida contro il Sassuolo. A pesare sul rendimento dell’argentino ci sono stati anche i problemi fisici, con cinque settimane di stop per pubalgia che ne hanno inevitabilmente condizionato il percorso. L’ex Juventus, così, non è riuscito a rispondere pienamente alle aspettative create nella prima parte dell’annata.
IL FUTURO DI SOULÉ - La Roma continua a credere nel talento dell’argentino, considerato uno dei prospetti più interessanti della rosa, ma davanti a un’offerta importante il club potrebbe decidere di sacrificare il giocatore. Il suo peso, resta evidente anche nei numeri: in campionato, in 25 partite con Soulé, la Roma ha viaggiato a una media di 1,88 punti a partita. Da quando invece l’argentino si è arreso alla pubalgia la media è scesa a 1,40, perdendo di fatto quasi il 25% del rendimento. In Premier League diversi club hanno già manifestato interesse e una proposta intorno ai 40 milioni di euro potrebbe far vacillare le certezze giallorosse. La Roma avrà bisogno del meglio della propria rosa, di freschezza e qualità, anche in vista della prossima UEFA Champions League. Molto dipenderà anche dalle idee di Gasperini e del nuovo direttore sportivo che la società sceglierà, si spera, nelle prossime settimane.
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