Nuovo stadio - Gualtieri: "Contenti per l'esito positivo della delibera: è una giornata storica. Prima pietra nel 2027"
Al termine della votazione sulla delibera tenuta oggi in Campidoglio, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha dato a Sky Sport gli ultimi aggiornamenti sul nuovo stadio della Roma.
Ci può dire l'esito della votazione?
"Ha vinto il sì. Siamo contenti, è stato un sì alla richiesta della maggioranza, quindi sì allo stadio della Roma, sì a un'opera straordinaria dal punto di vista dell'impiantistica sportiva, perché sarà uno degli stadi più belli del mondo, ma anche un grande sì a un lavoro, all'impegno di riqualificazione di un quadrante, perché la Roma realizzerà anche dei parchi, uno di 6,9 ettari, più grande di Villa Cerimontana, che saranno curati e gestiti dalla società e aperti a tutti i cittadini, quindi una riqualificazione di un quadrante, un'opera aperta che farà parte di Pietralata, di una Pietralata aperta ai cittadini e rinnovata e poi uno stadio straordinario con la curva più grande del mondo, con davvero la tecnologia, l'innovazione, ma anche una bella policlassistica architettonica che lo renderà unico. Quindi siamo davvero molto molto contenti".
Che segnale è questo per la città?
"Questo segnale positivo, rivela che se si lavora bene queste grandi opere si possono fare, si possono fare, diciamo, garantendo tempi rapidi, rigori nelle procedure e anche naturalmente con ricadute positive sociali e ambientali per la città, perché qua parliamo di un investimento di un miliardo che non è compensato da nessuna cubatura, non si realizzano palazzi, case, solo lo stadio e al contrario si realizzano opere complessivamente di valore che la città guadagna di circa 100 milioni ambientali straordinarie che resteranno per tutti i cittadini. Quindi è la dimostrazione che si possono fare le cose, si possono fare bene ed è importante perché poi gli stadi sono fondamentali per la qualità dell'esperienza sportiva ma anche per la sostenibilità finanziaria patrimoniale delle nostre società che devono poter competere in Italia e in Europa a testa alta e quindi insomma è un bel segnale, ma d'altronde anche in tante città si sta lavorando in questa direzione, quindi siamo contenti di dare il nostro contributo".
La prima pietra? Ipotesi 2027?
"Sicuramente la prima pietra noi la immaginiamo nel 2027, speriamo nella prima parte del 2027, assolutamente possibile perché adesso, diciamo, abbiamo un progetto di 30mila pagine, abbiamo il riconoscimento dell'interesse pubblico, confermato dall'assemblea capitolina, e quindi può partire speditamente il POE, che grazie anche alla scelta di avere una struttura commissariale da parte del governo, che spero potrà concretizzarsi nei prossimi giorni, ci sarà in qualche modo gestita con tempi più rapidi, e quindi questo poi può consentire di passaggi intermedi, sono molto tecnici, poi il progetto esecutivo, tutte le verifiche, queste tempistiche sono fisiologiche, diciamo che per arrivare appunto nel 2027 all'apertura dei cantieri, alla vera e propria prima pietra, e quindi poi a dei tempi che sono previsti dal progetto, che non sono particolarmente lunghi, quindi riavere questo stadio, insomma, diciamo che sarà molto, quindi, ben prima anche del suo poi possibile impiego per gli Europei di calcio, che noi tutti auspichiamo".
Il lavoro con la famiglia Friedkin?
"Innanzitutto devo ringraziare Dan, Ryan e Friedkin per il loro impegno, hanno lavorato tantissimo, hanno voluto il meglio della qualità e quindi hanno deciso di fare un investimento importantissimo. E quindi di fronte a una proprietà che investe un miliardo per tutta Roma in uno degli stadi più belli del mondo, per realizzare parchi, aree pubbliche, a disposizione di tutti i cittadini, perché lo stadio non sarà chiuso, questi parchi saranno aperti a tutti i cittadini, io innanzitutto mi sento di dire grazie e poi naturalmente di continuare a lavorare con la serietà e rigore che abbiamo avuto, che abbiamo lavorato con serietà, serietà e impegno perché poi adesso abbiamo un momento pubblico, ma quello che conta sono le giornate interminabili di lavoro dietro le quinte con sobrietà, come giusto che sia, perché poi i cittadini interessano i risultati, quindi noi continuiamo a lavorare con un impegno a testa bassa finché non avremo lo stadio e saremo in grado di inaugurarlo e di regalarlo alla città e a tutto il mondo degli appassionati dello sport".
Che significato ha questa giornata per la questione Euro2032?
"Importante perché chiaramente è importante che ci siano un certo numero di stadi di alto livello disponibili e quindi adesso bisognerà per rendere questo nella platea di quelli che poi verranno selezionati, che ci siano che tutto si concluda entro luglio dell'anno prossimo, nella procedura di autorizzazione, ma grazie appunto ai tempi rapidissimi in cui dalla presentazione del PFT tutti gli uffici hanno dovuto fare la verifica del ricevimento delle prescrizioni, diventa un traguardo temporalmente raggiungibile. Poi ovviamente spetterà non a noi la scelta di quali saranno gli impianti per Euro 32, ma certo insomma a quel punto lo stadio Roma sarà in campo ecco".
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