Nuovo DS Roma - Sean Sogliano, il profilo del possibile nuovo direttore sportivo della Roma
Tra i profili valutati dalla Roma per il ruolo di direttore sportivo c’è anche quello di Sean Sogliano, attuale ds dell'Hellas Verona e profondo conoscitore del calcio italiano, la cui candidatura è tornata d’attualità negli ultimi giorni. Nato ad Alessandria nel 1971 e chiamato "Sean" in omaggio all’attore Sean Connery, Sogliano ha avuto una lunga carriera da calciatore tra Serie A e Serie B, pur senza lasciare il segno. Cresciuto nel Varese, ha vestito tra le altre le maglie di Ancona, Torino, Perugia e Napoli, collezionando complessivamente 149 presenze in Serie A e 118 in Serie B prima del ritiro nel 2004. È però dietro la scrivania che ha costruito la propria reputazione, diventando negli anni un direttore sportivo molto apprezzato, soprattutto per la sua capacità di creare plusvalenze.
CARRIERA - Dopo l'addio al calcio giocato, Sogliano riparte dal Varese, club appena rifondato, assumendo il ruolo di direttore generale e sportivo. È qui che costruisce la sua prima grande impresa dirigenziale: in pochi anni porta la società dall’Eccellenza alla Serie B, sfiorando addirittura la promozione in Serie A nella stagione 2010/11. Un percorso che gli permette di attirare l’attenzione di Zamparini e del Palermo. Nel giugno 2011 diventa direttore sportivo del club rosanero, ma l’esperienza dura soltanto pochi mesi a causa dei rapporti complicati con il presidente. La vera consacrazione arriva però l’anno successivo con l’Hellas Verona. Sogliano prende in mano il progetto scaligero nel 2012 e centra immediatamente la promozione in Serie A, riportando il Verona nella massima serie dopo undici anni di assenza. Nei due campionati successivi costruisce squadre competitive capaci di conquistare la salvezza e soprattutto di valorizzare numerosi calciatori destinati a esplodere.
Dopo la prima esperienza veronese passa al Carpi nel 2015, ma il rapporto si interrompe dopo pochi mesi. Successivamente approda al Genoa, contribuendo alla salvezza del club ligure, e nel 2016 firma con il Bari, dove resta fino all’esclusione della società dal campionato di Serie B nel 2018. Nel 2019 riparte dal Padova, in Serie C, prima della separazione nel gennaio 2022. Nello stesso anno, però, arriva il ritorno all’Hellas Verona, probabilmente il club con cui il suo nome resta maggiormente legato. Richiamato nel novembre 2022 in un momento delicato per la squadra, Sogliano riesce a costruire una clamorosa rimonta salvezza grazie soprattutto al mercato di gennaio. Da lì nasce una nuova fase del progetto Verona, basata sulla valorizzazione dei giovani e sulle plusvalenze.
COLPI DI MERCATO - La specialità di Sogliano è la sua capacità di individuare profili poco conosciuti, valorizzarli e trasformarli in patrimonio tecnico ed economico per i club. Tra i colpi della sua prima esperienza al Verona spicca sicuramente Juan Manuel Iturbe. Arrivato giovanissimo in Italia, l’argentino, di origini paraguaiane, esplose nella stagione 2013/14 diventando uno dei talenti più spettacolari della Serie A. Le sue prestazioni attirarono l’interesse delle big italiane ed europee. Il Verona riuscì a realizzare una plusvalenza enorme cedendo Iturbe alla Roma di Walter Sabatini per 22 milioni di euro, un acquisto che si rivelò fallimentare per i giallorossi viste del prestazioni del giocatore.
Nella seconda esperienza in gialloblù Sogliano conferma la propria abilità. Uno dei casi più emblematici è quello di Cyril Ngonge, acquistato nel gennaio 2023 per 550 mila euro e subito decisivo nella corsa salvezza del Verona. Dopo l’esplosione in Veneto, Ngonge è stato ceduto al Napoli per 20 milioni, arricchendo così le casse del club. Altro nome simbolo della gestione recente è quello di Tijjani Noslin, pescato dal Fortuna Sittard per 3 milioni e trasformato rapidamente in uno dei giocatori più interessanti del campionato. L’olandese è stato poi ceduto alla Lazio per 16,8 milioni, generando una nuova importante plusvalenza. Lo stesso discorso vale per Cabal, acquisto per 3,5 milioni e rivenduto alla Juventus a 12,8 milioni, ma anche per Tchatchoua, ora al Wolverhampton per 12,5 milioni, a fronte dei soli 4 milioni spesi per portarlo a Verona.
Sogliano ha inoltre lavorato molto sullo sviluppo di giovani cresciuti all'interno del progetto Verona, come Diego Coppola e Daniele Ghilardi, ceduti rispettivamente a Brighton e Roma per 11 e 8 milioni. Tra gli altri profili valorizzati figurano anche nomi come Ilic del Torino, Belahyane della Lazio, e il brasiliano Giovane, uno degli ultimi colpi del mercato invernale di Sogliano, che lo ha ceduto al Napoli per 20 milioni.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati
