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L'illusione Kharja: il gol alla Juventus e lo scudetto che poteva regalare

L'illusione Kharja: il gol alla Juventus e lo scudetto che poteva regalareVocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca
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di Redazione VGR

Più che un flop, una promessa tradita. Nell'era in cui i reel ancora non esistevano, c'era al massimo Facebook, il talento di Houssine Kharja illuminava l'Europa. Trequartista marocchino, inizia nelle giovanili del PSG, dove inizia a mostrare lampi da predestinato. Ovviamente il livello dei parigini non è quello odierno, ma nonostante questo il classe '82 saluta e va allo Sporting Clube de Portugal. Una nuova tappa per crescere, eppure nemmeno a Lisbona arriva l'occasione.

L'ITALIA CHIAMÒ - L'Italia entra allora nella vita di Kharja. La Ternana crede in lui e lo acquista a titolo definitivo. La svolta attesa. Houssine gioca quattro anni in Umbria, sfiorando più volte la promozione in Serie A. E soprattutto accende su di sé i riflettori di molte big. Nel frattempo ha conquistato anche la Nazionale marocchina, sfiorando la vittoria in Coppa d'Africa: il futuro sembra suo. 

L'OCCASIONE DELLA VITA - La Serie B gli va stretta, è tempo di decollare. Così nell'estate 2005 ecco la chiamata della Roma. Erano altri tempi anche per il mercato: Kharja arriva nella Capitale in prestito con diritto di riscatto della comproprietà, in cambio del prestito di Gianluca Galasso e della comproprietà di Daniele Corvia. Trova Spalletti in panchina e una concorrenza altissima. Gioca solo in Coppa Italia e Coppa Uefa, mentre in campionato ottiene solo spezzoni. Ma non molla mai e viene ripagato, almeno per un solo giorno. Kharja segna infatti di testa in casa della Juventus, regalando ai giallorossi un punto praticamente insperato. Il lieto fine però non c'è, visto che a fine stagione la conferma non arriva, anche a causa delle richieste, quasi folli, della Ternana.

LA BATTAGLIA LEGALE E IL RIMPIANTO GASP - Kharja torna quindi a Terni, dove trova un clima teso, vista la retrocessione in Serie C. Un doppio salto indietro. Inizia così una battaglia legale per svincolarsi dagli umbri. La stagione 2006/2007 praticamente per lui non esiste: per essersi rivolto alla giustizia ordinaria subisce una squalifica fino ad aprile, poi revocata. Tolte le catene della Serie C, il Piacenza gli regala una nuova vita. In metà stagione nella serie cadetta incanta e la Serie A si ricorda di lui. Arriva il Siena e il volo riprende. 9 gol in un anno e mezzo, due comode salvezze e un gol, all'Inter, che rischia di regalare uno scudetto proprio alla Roma. Nel 2009 viene acquistato dal Genoa, sembra la tappa che anticipa una big. Gasperini in panchina e una partenza clamorosa: 2 gol in poche partite, Kharja dà spettacolo. Fino al maledetto 14 ottobre, quando durante un allenamento subisce un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e perde praticamente tutta la stagione. 

IL SOGNO INTER - Torna in campo ma non recupera il posto centrale di prima. Ricomincia a Genova ma nel gennaio 2011 arriva la clamorosa chiamata dell'Inter, un anno dopo il Triplete. Con Leonardo in panchina i nerazzurri sognano lo scudetto, vinto dal Milan, Kharja fa solo in tempo a debuttare in Champions League. A fine stagione però vincerà la Coppa Italia, da comparsa, il primo e unico titolo in Italia. L'Inter, che si sta per avviare verso anni bui, non lo riscatta e il marocchino torna al Genoa. 

LA RISSA E IL RECORD - Riparte per Firenze, vivendo una stagione anonimo in una Fiorentina passata alla storia per la rissa tra Delio Rossi e Ljajic. Kharja diventa dei viola solo perché nessuno tra toscani e Genoa formula un'offerta per il cartellino, all'epoca in comproprietà, ma il 10 luglio 2012 rescinde il contratto. Arriviamo alle battute finali. Sceglie l'Al-Arabi e fa notizia per una rissa dove si prende 10 giornate di squalifica per aver colpito con un pugno un avversario. A settembre rescinde il contratto con una nuova battaglia legale: due anni dopo vincerà la causa e verrà risarcito con 3 milioni. Nel 2014 prova l'avventura Sochaux, nella serie B francese, ma senza emozioni. Fuori dal giro del grande calcio, l'ultima tappa arriva a Bucarest, con la Steaua. Poco spazio ma un record: si rompe nuovamente il crociato ma torna in campo dopo appena 95 giorni. 

Le probabili formazioni di Inter-Roma, domenica 5 aprile ore 20:45

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Ghilardi, Ziolkowski, Angelino, Rensch, Venturino, El Shaarawy, Zaragoza, Pisilli, Vaz
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Pisilli/El Aynaoui, Soulé/Pisilli.
In dubbio
Diffidati: Mancini, El Aynaoui.
Squalificati: -
Indisponibili: Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (piccola lesione parziale del menisco esterno), Koné (lesione al bicipite femorale destro), Wesley (lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro).