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I campioni del Mondo con la maglia della Roma

I campioni del Mondo con la maglia della RomaVocegiallorossa.it
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di Redazione VGR

Un Mondiale è per sempre. Mentre l'Italia spera di tornare nella competizione per Nazionali più bella e importante di tutte, chi in passato l'ha vinta si gode i ricordi di un trofeo che non passerà mai di moda, una dolce ossessione che torna ogni quattro anni. Con la speranza di poter vedere quest'estate Mancini, Cristante e magari Pellegrini con la coppa in mano, scenario difficile ma chissà, la Roma guarda alla pausa internazionale e ripensa anche ai suoi eroi mondiali.

I 16 - Sono 16 i calciatori capaci di conquistare un Mondiale mentre erano calciatori della Roma. Un viaggio dorato che va dal 1934 al 2022. Partiamo da Guido Masetti, l'unico a centrare la doppietta. Portiere della Roma per 13 anni, con due presenze in Nazionale, altri tempi, ha vinto nel 1934 e si è ripetuto quattro anni dopo. Insieme a lui, nel primo trionfo, Guaita e Ferraris IV. Il primo, spagnolo naturalizzato italiano, ebbe un ruolo centrale, decidendo la semifinale contro l'Austria. E segnò tanto nei suoi due anni nella Capitale. Il secondo, mediano solido e affidabile, ha giocato a due riprese con la Roma. Nel 1938 ci sono anche le firme di Serantoni, Monzeglio e Donati. Serantoni allenerà anche la Roma, Monzeglio invece chiuderà la carriera nella Capitale l'anno dopo il Mondiale. Donati, infine, campione d'Italia romanista, vinse il Mondiale senza mai debuttare in Nazionale. 

GLI ALTRI - Quarantaquattro anni dopo, ecco le magie in Spagna. L'Italia, contro ogni pronostico, vince il Mondiale. Protagonista Bruno Conti, titolare inamovibile della squadra di Bearzot e stella della Roma. Otto anni dopo arrivano le notti magiche italiane, anche se alla fine trionfa la Germania. Vincono anche i romanisti Berthold e Voeller: Thomas rimarrà in giallorosso dal 1989 al 1991, Rudi invece segnerà dal 1987 al 1992 e sposerà anche una donna romana, allenando anche nella Capitale per un breve amaro periodo. Nel 1994 esulta il Brasile di Aldair, leggenda romanista e non solo, ai rigori proprio contro l'Italia. Quattro anni dopo la Seleção perde in finale contro la Francia di Candela, da un anno alla Roma e futuro campione d'Italia. La serie continua nel 2002, vince nuovamente il Brasile: Cafu, da capitano, alza la coppa. Pendolino rimarrà ancora una stagione, prima di andare al Milan.

BERLINO - Arriviamo ai tre eroi di Berlino. L'Italia, scossa da Calciopoli, si ricompatta e vince il Mondiale in Germania nel 2006. Ci sono Totti, recuperato a tempo di record dal brutto infortunio di pochi mesi prima e decisivo nel rigore contro l'Australia, Perrotta, prezioso con i suoi inserimenti, e De Rossi, espulso contro gli Stati Uniti e tornato in tempo per segnare uno dei rigori nella finale contro la Francia. Segue un periodo di digiuno, interrotto nel 2022. Nell'insolito mese di dicembre in Qatar, l'Argentina di Dybala batte all'ultimo atto ancora sempre i transalpini, ancora una volta dal dischetto. La Joya entra nella finale e segna uno dei rigori.