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Cambio Campo - Lorini: "Mi aspetto un Parma solido nonostante la salvezza. La Roma fa bene a credere alla Champions"

Cambio Campo - Lorini: "Mi aspetto un Parma solido nonostante la salvezza. La Roma fa bene a credere alla Champions"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:00Primo piano
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Simone Lorini, giornalista di TUTTOmercatoWEB.com, con il quale abbiamo parlato di Parma-Roma.

Il Parma ha raggiunto la salvezza con largo anticipo. Ti aspettavi questo traguardo al primo anno con un allenatore giovane come Cuesta?
"Non avevo aspettative all'inizio dell'anno, sinceramente, perché questa era chiaramente la prima esperienza di un allenatore sconosciuto. Era la sua prima volta come tecnico, non solo tra i professionisti, ma proprio come allenatore. Ha puntato molto sulla creazione di un gruppo forte e coeso, e alla fine ha raggiunto la salvezza in modo forse inaspettato. Nel girone di andata, il Parma non è mai stato nelle ultime tre, ma si trovava comunque vicino alla zona retrocessione. Poi, nel girone di ritorno, ha messo in fila una serie di vittorie importanti, molte delle quali consecutive. Alcuni risultati notevoli, come il pareggio contro il Napoli, la vittoria contro il Milan e, soprattutto, la vittoria a Udine, che di fatto ha suggellato la salvezza. Penso che la squadra sia di livello medio, posizionabile nella parte alta della seconda metà della classifica, quindi intorno al decimo posto e giù di lì. Però, è chiaro che non c'erano aspettative predefinite su questa squadra". 



Parlando proprio del tecnico spagnolo, quali sono i segreti del suo Parma?
"Il segreto del Parma è sicuramente il suo gruppo fortissimo. Nessuno si lamenta, sono tutti molto uniti, e insistono molto nelle interviste sul concetto di famiglia. I nuovi arrivati si sono integrati alla perfezione, in particolare gli acquisti di gennaio, che hanno dato un contributo fondamentale. Penso a Strefezza, che è diventato un titolare fisso e ha contribuito a fare un salto di qualità nella manovra offensiva, anche se il Parma non segna tantissimo. La differenza, invece, si vede nella fase difensiva. Infatti, tutte le vittorie sono state di misura, spesso 1-0, il che dimostra che la solidità difensiva è un marchio di fabbrica di questa squadra. Quindi, direi che la forza del gruppo e il grande cinismo sono i punti di forza principali. Inoltre, il Parma è una squadra che coniuga al meglio i gol segnati con i punti conquistati. Fin da metà stagione era prima nelle statistiche e ora è nettamente prima".

Vista la salvezza già conquistata, con quale atteggiamento scenderà in campo il Parma nel match odierno?
"Non mi aspetto un Parma diverso rispetto alle ultime settimane, perché anche contro l'Inter ha giocato la solita partita molto concreta, cercando forse di offendere un po' di più rispetto agli scontri diretti, dove il Parma è sempre molto guardingo. Ha giocato probabilmente puntando sui due risultati, ma cercando comunque di vincere al meglio delle proprie possibilità senza scoprirsi troppo. Quindi, non mi aspetto nulla di particolare e credo che ci sarà sostanzialmente l'undici che abbiamo visto anche contro l'Inter nell'ultima partita di campionato. Tuttavia, c'è stato l'infortunio di Bernabé proprio in extremis, quindi lui sicuramente non ci sarà. Gli altri 10 giocatori, credo, saranno quelli dell'ultima partita". 

Nelle scorse settimane è emersa una voce sull’interesse della Roma per Troilo del Parma. Sai dirci qualcosa in più su di lui? Ci spieghi di che tipo di difensore stiamo parlando?
"Si tratta di un giocatore molto interessante, che ha avuto qualche difficoltà ad adattarsi al campionato italiano, nonostante sia argentino, un paese che solitamente fornisce giocatori che si adattano facilmente alla Serie A. Lui, invece, ha avuto qualche problema, ma nelle ultime settimane è stato bravo ad approfittare della fiducia che gli è stata data, trovandosi in una situazione di relativa serenità, grazie anche alla difesa a tre, che aiuta molto i difensori moderni, in particolare. Sta migliorando molto anche nella fase di impostazione. È un giocatore sicuramente grintoso e molto importante a livello fisico. Poi, c'è il classico difensore argentino, mai domo, che ama anche le chiusure spettacolari. Però, ripeto, dal punto di vista tecnico è un giocatore molto valido per le difese a tre moderne, una caratteristica che ritengo importante, quasi imprescindibile".

Secondo te, la Roma fa bene a credere nella rimonta per il quarto posto oppure pensi che l’obiettivo resti troppo difficile da raggiungere?
"No, no, secondo me fa bene a crederci. Il Parma è già stato un arbitro dello Scudetto, visto che ha dato sei punti all'Inter, chiaramente non volontariamente, ma l'Inter li ha presi perché è stata migliore. Al Milan, invece, ne ha dato solo uno, perdendo a San Siro e pareggiando a Parma, mentre al Napoli ne ha dati due, influenzando in modo significativo la corsa per il titolo. Per quanto riguarda la lotta per la Champions, il Parma ha la partita in casa contro la Roma e la prossima settimana affronterà il Como in trasferta. Quindi, secondo me, può essere ancora molto decisivo. Non mi aspetto sinceramente tre sconfitte di fila, quindi vediamo chi tra Roma e Como si fermerà contro il Parma, che difficilmente subisce sconfitte pesanti. È successo, certo, ma è una cosa abbastanza rara, anche perché la squadra è molto equilibrata. Sono davvero curioso di vedere sia la partita contro la Roma, che quella successiva contro il Como. Tra l'altro, il Parma all'andata ha lasciato qualche rimpianto, perché contro la Roma non ha giocato una partita meravigliosa, ma nemmeno pessima. Dopo il gol di Circati, secondo me, ci ha creduto al pareggio. Con il Como, invece, a Parma ricordo una partita ben giocata, forse quella che ha segnato il cambiamento nella stagione del Parma. La squadra ha giocato davvero bene e colpito un palo clamoroso con Cutrone, che ha impedito una vittoria che sarebbe stata comunque prestigiosa contro il Como, che già stava navigando verso le zone alte della classifica".