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Cambio Campo - Beccarisi: "Vincere il derby per la Lazio sarebbe una piccola nota positiva, probabilmente sarà l'ultimo di Sarri. La Roma è la grande favorita"

Cambio Campo - Beccarisi: "Vincere il derby per la Lazio sarebbe una piccola nota positiva, probabilmente sarà l'ultimo di Sarri. La Roma è la grande favorita"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 07:00Primo piano
di Marco Campanella
fonte Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Lorenzo Beccarisi, giornalista di TUTTOmercatoWEB.com, con il quale abbiamo parlato di Roma-Lazio.

Non possiamo che partire dal caos legato a data e orario del derby. Qual è il tuo pensiero sulla vicenda e sulla scelta di giocare oggi alle 12:00?
"È l’ennesima dimostrazione di quanto il sistema calcio viva in un mondo tutto suo. Non c’è rispetto né per i tifosi né per gli altri sport, che in questo momento stanno ottenendo risultati decisamente migliori. Questa stagione si chiuderà con il derby di Torino nel weekend delle ATP Finals, il derby di Roma nello stesso giorno della finale degli Internazionali d’Italia e con tutta la pantomima legata a Milan-Como in Australia. Il tutto senza mai prendere realmente in considerazione i tifosi. Questo resta uno dei grandi problemi del calcio italiano".

La Lazio arriva al derby dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia. Qual è il clima che si respira in casa biancoceleste?
"Inevitabilmente, dopo una finale persa, il clima non può essere positivo. Vincere la Coppa Italia avrebbe permesso di salvare almeno in parte la stagione e, per diversi giocatori, quella di mercoledì è stata l’ultima partita davanti ai tifosi della Lazio. L’atteggiamento mentale della squadra rappresenta il vero punto interrogativo in vista del derby". 

Al termine di una stagione complicata, con la Lazio lontana dalle posizioni di vertice, che peso assume questo derby? Impedire alla Roma di andare in Champions può rappresentare l’ultima grande motivazione?
"Più che rovinare la corsa Champions della Roma, il peso di questa partita sta nella possibilità di tornare a vincere un derby dopo due anni e mezzo. Sarebbe una piccola nota positiva all’interno di una stagione iniziata male e proseguita peggio". 

Sarri ha usato parole molto dure sul caos calendario, arrivando anche a minacciare di non presentarsi in panchina. Secondo te alla fine sarà regolarmente in campo? E che tipo di Lazio ti aspetti?
"È la grande domanda che accompagna questo derby. Non tanto per la squadra, perché la squadra ci sarà e questo non è mai stato in discussione. Sulla presenza di Sarri, invece, nessuno si è sbilanciato, ma conoscendo il tecnico toscano è possibile che decida di lanciare un segnale forte e non presentarsi in panchina". 

Restando su Sarri, pensi che questo possa essere il suo ultimo derby da allenatore della Lazio?
"Sarebbe una sorpresa se questo non fosse l’ultimo derby di Maurizio Sarri. Il rapporto con Lotito appare ormai logoro e dopo la partita è previsto un incontro tra le parti. È probabile che si arrivi a una separazione consensuale. Inoltre, il mercato per un allenatore come Sarri non manca e potrebbe trovare rapidamente una nuova sistemazione". 

Quanto potrà incidere l’assenza quasi totale dei tifosi laziali, con uno stadio praticamente tutto a tinte giallorosse?
"Sicuramente sarà un fattore, ma credo che avrà un impatto maggiore a livello mediatico che sportivo. Non avere il sostegno della propria tifoseria nel derby aumenta inevitabilmente il divario tra le due squadre, ma vedere la Curva Nord vuota avrà soprattutto un forte impatto visivo. Anche mercoledì si è visto lo spettacolo che sa offrire la curva laziale e non vederla in un derby è qualcosa che si era verificato soltanto durante il periodo del Covid-19". 

La Roma non può permettersi passi falsi nella corsa Champions, mentre la Lazio ha meno pressione. Che partita ti aspetti e chi vedi favorita?
"È una partita che, almeno sulla carta, vede una chiara favorita: la Roma. Lo dicono la classifica e il momento psicologico delle due squadre. Se la Lazio riuscirà a mettere da parte la delusione per la finale persa e troverà la fame necessaria per colmare il gap con i giallorossi, allora potrà fare male alla Roma soprattutto nelle ripartenze. In caso contrario, i biancocelesti rischiano di ripetere le prestazioni viste contro l’Inter e lasciare strada libera alla Roma".