Giovani o risultati? Gasperini mette la Roma davanti allo specchio
Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.
L’uscita di scena dalla Coppa Italia contro il Torino agli ottavi di finale sicuramente non rende contento un allenatore affamato di vittorie come Gasperini. Il tecnico si è detto soddisfatto per la prestazione e a farlo sorridere c’è sicuramente anche il gol di Antonio Arena, giovane classe 2009, che contro la formazione Granata ha trovato il primo centro con la maglia della Roma. A fargli storcere il naso, però, è la poca chiarezza della società giallorossa per quanto riguarda gli obiettivi stagionali.
LE PAROLE DI GASP – “Se l’obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi va benissimo basta che sia tutto chiaro” e ancora “Dobbiamo capire se vogliamo essere competitivi subito o continuare a far crescere i giovani”. Con queste parole il tecnico ha voluto sottolineare come, probabilmente, si aspettasse un cammino diverso da quello intrapreso, soprattutto alla luce dei risultati importanti arrivati nella prima parte di stagione. Perché nelle seconde dichiarazioni si capiscono perfettamente il pensiero del mister e il pensiero della società.
POCA CHIAREZZA – Da un lato abbiamo Gasperini, con la testa concentrata sul campo, affamato di vittorie e con delle pretese anche sul mercato per riuscire a raggiungere determinati traguardi, dall’altro lato, invece, abbiamo una società con un occhio più diretto sul portafoglio, con dei paletti UEFA molto stringenti da dover rispettare e con delle disponibilità economiche che, al momento, non possono garantire un mercato faraonico.
IL PASSATO DI GASP – Gasperini, oltre ai meriti sportivi e ai traguardi raggiunti con l’Atalanta, si è sempre distinto per la sua capacità di creare valore all’interno di una società. Ha lanciato tanti giovani ai tempi della Dea, un esempio sono gli stessi Cristante e Mancini, riuscendo sempre a creare grandi plusvalenze. Lo stesso allenatore si è sempre espresso in favore dei giocatori giovani anche a scapito di giocatori più esperti e pronti (vedasi Hojlund e Zapata o Demiral e Okoli ai tempi dell’Atalanta) e ha sempre avuto ragione poi quando si trattava di fare cassa. La Roma questo lo sa bene e quando si è scelto Gasperini come allenatore, questa caratteristica del tecnico avrà sicuramente avuto un peso importante nella decisione, soprattutto per il periodo storico in cui si trova la società capitolina.
Con le dichiarazioni di ieri, Gasperini non si è detto contrario a lavorare con i giovani, ma semplicemente avrebbe gradito un po’ di chiarezza in più. Anche perché il mercato finora ha portato solamente un 2007 come nuovo innesto, in attesa di Malen che è atteso questa sera a Ciampino e per essere competitivi fin da subito servono anche giocatori già pronti all’interno della squadra.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati