Fiorentina-Roma - I duelli del match

20.12.2019 17:41 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Fiorentina-Roma - I duelli del match
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Si chiude il 2019 della Roma con la sfida del Franchi contro la Fiorentina, importantissima per i giallorossi che, vincendo, rimarrebbero in zona Champions League.

Come di consueto, Vocegiallorossa.it vi propone i duelli che potrebbero decidere il match.

SMALLING-VLAHOVIC - Con un solo allenamento completo in gruppo, Fonseca probabilmente deciderà comunque di far giocare l’inglese dal primo minuto: ulteriore simbolo di quanto la presenza dell’ex Manchester United faccia la differenza in un reparto che sta facendo molto bene (è il secondo del campionato), ma che ha visto alcuni elementi in difficoltà. Il suo avversario principale sarà il classe 2000 Dusan Vlahovic, al quale Montella si sta affidando dopo aver provato un assetto privo di centravanti. La contemporanea assenza di Chiesa e Ribery ha però costretto il grande ex della gara a lanciare il diciannovenne, che ha risposto con un gran gol all’Inter nell’ultimo turno: elemento da non sottovalutare,  neanche per un big come il numero 6.

VERETOUT-PULGAR - A centrocampo c’è lo scontro tra il passato e il presente della mediana viola, con un Jordan Veretout che dovrà fronteggiare anche i probabili fischi del suo ex stadio. Il francese è andato a segno su calcio di rigore nell’ultimo precedente di campionato al Franchi, ma da lui più, che i gol, ci si aspetta la consueta presenza a centrocampo, nonostante la stanchezza: Veretout ha infatti giocato tutti i minuti di campionato dalla terza giornata in avanti e, contando anche l’Europa League, gioca ininterrottamente dal 20 ottobre per un totale di 13 presenze complete consecutive. Il suo avversario, Erick Pulgar, è l’uomo d’ordine del centrocampo della Fiorentina, capace di andare a segno contro la Roma quando vestiva la maglia del Bologna.

DŽEKO-DRAGOWSKI - L’ultima gara giocata da queste parti di Džeko, per usare un eufemismo, non è stata molto positiva: l’espulsione rimediata in Coppa Italia nel 7-1 di gennaio rischia di essere un macigno ancheper questa edizione della competizione (2 le giornate di squalifica inflitte dal Giudice Sportivo) e dunque il bosniaco ha qualcosa da farsi perdonare, su un campo in cui non è mai andato a segno. A tentare di sbarrargli la trada ci sarà Bartlomej Dragowski, che da quando gioca in Serie A ha alternato prestazioni monstre (su tutte, quella di Atalanta-Empoli della scorsa stagione) ad altre un po’ meno pregiate. La motivazione di avere contro un attaccante come Džeko, però, potrebbe far risvegliare i superpoteri del polacco, che evidentemente si esalta contro grandi avversari.