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Dopo Vaz e Malen, perché la Roma insiste ancora per Zirkzee?

Dopo Vaz e Malen, perché la Roma insiste ancora per Zirkzee?Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 14:14Primo piano
di Marco Campanella
fonte Il podcast di Marco Campanella

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

La Roma ha ufficialmente dato il via alla sua rivoluzione offensiva. In due giorni, il direttore sportivo Frederic Massara è riuscito a consegnare a Gian Piero Gasperini due nuovi innesti importanti come Robinio Vaz e Donyell Malen, con l’obiettivo di svoltare un reparto avanzato chiamato a cambiare marcia rispetto a quanto fatto nella prima parte di stagione. Ma il mercato giallorosso, soprattutto in attacco, non è affatto chiuso. Anzi: il nome di Joshua Zirkzee continua a essere cerchiato in rosso sui taccuini di Trigoria. Ora, c’è una domanda da porsi: dopo Vaz e Malen, perché la Roma insiste ancora per Zirkzee?

La risposta è molto semplice. L’olandese rappresenta il profilo ideale per completare e far realmente decollare il nuovo reparto offensivo. Zirkzee è un attaccante già pronto, affidabile e affermato, che conosce bene la Serie A e che ha dimostrato di poter garantire gol, assist e qualità. Esattamente ciò che è mancato alla Roma fino a questo momento.
Senza il suo arrivo, il rischio è quello di una Roma forse ancora incompiuta. Robinio Vaz, infatti, è un talento, ma a soli 18 anni non può e non deve caricarsi sulle spalle il peso dell’intero attacco. Ha bisogno di tempo, di crescere con serenità e di essere accompagnato nel suo percorso, magari proprio sotto l’ala protettrice di un attaccante come Zirkzee.
Malen, invece, va a occupare quello spazio che inizialmente Gasperini aveva immaginato per Giacomo Raspadori prima che la trattativa sfumasse: un attaccante mobile, tecnico, capace di agire da falso nove o da seconda punta, ideale per dare qualità e velocità alla manovra. Un profilo prezioso, ma diverso da quello di Zirkzee.

Ecco perché l’ex Bologna resta il vero Piano A offensivo dei capitolini: senza giri di parole, è il profilo ideale per diventare il terminale di Gasp lì davanti. Resta da capire quali siano le reali intenzioni del Manchester United e del nuovo tecnico Carrick sul futuro del classe 2001, ma una cosa è certa: fino all’ultimo, la Roma ci proverà. Perché solo con Zirkzee la rivoluzione offensiva potrebbe dirsi davvero completa.