Compattezza e aggressività, la nuova strada tracciata da Mourinho

18.10.2022 13:15 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Compattezza e aggressività, la nuova strada tracciata da Mourinho
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Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

COMPATTEZZA - La Roma vince 1-0 contro la Sampdoria sprecando alcune occasioni, come spesso accade, ma subendo praticamente nulla. E anche questo non accade così raramente, anzi. Rui Patricio è rimasto inoperoso e anche questa non è proprio una novità. Mourinho, ormai da tempo, ha trovato una solidità difensiva e i meriti se li prendono tutti i difensori, sebbene sia tutta la squadra a essere cresciuta e a essere più solida. La bella sensazione che lascia la gara del Marassi è di un blocco che si muove come un corpo unico, in maniera armonica, sincrona. È una sensazione che si ha quando tutto va come deve andare, quando i calciatori eseguono il proprio compito, quando ognuno sa cosa fare e lo fa bene. Quando, insomma, ci si comporta da squadra. La Roma è una squadra e subisce poco, concede poco e, a differenza di altre volte, ha gestito bene le diverse fasi della partita contro la Samp.

I SINGOLI - Questo passa, ovviamente, anche per la crescita dei singoli. Smalling non fa più notizia: è quasi sempre il migliore in campo, non solo quando segna ma per le sue prestazioni superlative sia nell’uno contro uno, sia negli anticipi e sia nelle letture delle diverse situazioni di gioco. Mancini si sta confermando a buonissimi livelli, con una maggiore attenzione ai cartellini e meno distrazioni. Così come Ibanez, che sta trovando quella continuità che, finora, non aveva mai avuto. Continuità sia tra partite diverse e sia all’interno della stessa partita. Lui e Mancini sono perfetti per il tipo di gioco adottato contro la Sampdoria, con quell’aggressività che porta ad anticipare gli avversari fin dentro la metà campo offensiva. Rompere la linea in maniera netta e decisa, con letture corrette e scelte di tempo azzeccate. Una tipologia di gioco che Mourinho, accusato spesso di giocare con il baricentro basso, sta tentando di fare già da un po’ nella Capitale. Sarà questa la nuova strada da intraprendere quest’anno?