Centrale, terzino e centrocampista: Mancini potrebbe essere il tuttofare di De Rossi

01.03.2024 22:15 di Marco Campanella Twitter:    vedi letture
Centrale, terzino e centrocampista: Mancini potrebbe essere il tuttofare di De Rossi
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"Da quando ho smesso io, Mancini è uno che da centrocampista centrale più mi ha riemlpito: con Fonseca è stato eccezionale": se a dirlo è uno dei migliori centrocampisti italiani di sempre, leggenda della Roma e tuo attuale allenatore, allora ciò suona come una vera e propria incoronazione. Specialmente, se come principale lavoro fai il difensore. La stima di De Rossi nei confronti di Gianluca Mancini non è di certo una novità, ma è particolare come il tecnico abbia scelto di lodare il suo vice-capitano per quanto fatto vedere in un ruolo non suo. Non tutti, infatti, si ricorderanno della parentesi da centrocampista dell'ex Atalanta: bisogna tornare alla sua prima stagione in giallorosso, precisamente all'ottobre del 2019. La Roma aveva perso per infortunio tre tasselli importanti a centrocampo come Bryan Cristante, Lorenzo Pellegrini e Amadou Diawara e la suggestione di intervenire sul mercato degli svincolati non era così campata in area nella mente dell'allora DS Petrachi. Con Buchel e Rodwell che scalpitavano per unirsi alla causa romanista, Paulo Fonseca tirò fuori dal cilindro l'idea di far avanzare Mancini al centro del campo. In un ruolo quasi del tutto nuovo (in passato giocò in mediana in un Perugia-Hellas Verona Primavera), il classe 1996 fornì 8 prestazioni convincenti in cui spicca un assist contro il Milan, mettendo una preziosa toppa alle assenze. De Rossi, da gran cultore di calcio, non si è certo dimenticato di questa possibilità: va detto, però, che in questa Roma potrebbe essere un po' più difficile vedere Mancini a centrocampo vista l'abbondanza in quel ruolo e soprattutto la presenza di due calciatori affidabili come Leandro Paredes e Bryan Cristante davanti alla difesa.

Una possibilità, però, potrebbe essere quella di schierare una linea difensiva a tre e mezzo. Questa è un'idea tattica arrivata in Italia qualche anno fa grazie alla Fiorentina di Paulo Sousa, implementata da Luciano Spalletti fino a diventare un'arma del Manchester City di Pep Guardiola e consiste nello schierare un centrale sull'esterno, così da far avanzare in fase di possesso il terzino naturale sulla linea del centrocampo, lasciando i tre centrali a difendere. L'adattato sulla fascia potrebbe essere proprio Mancini, ripercorrendo il percorso che ha fatto Antonio Rudiger nella Roma dello Spalletti-bis. De Rossi, però, ha anche precisato che servirebbe un autentico esterno destro davanti a lui, con caratteristiche diverse rispetto a Paulo Dybala o Tommaso Baldanzi. Non è quindi da escludere la possibilità di vedere Evan Ndicka a sinistra alle spalle di Stephan El Shaarawy e il conseguente spostamento a destra di Angelino, come accennato dallo stesso De Rossi.