Siviglia-Roma 2-0 - Le pagelle del match. VIDEO!

07.08.2020 09:50 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture

Pau Lopez 4: da settimane ha perso fiducia e sicurezza e regala con ingenuità il primo gol al Siviglia. Sbaglia poi un’uscita e, nel finale, perde palla e per poco non regala anche il terzo gol.

Mancini 4,5: partita giocata così e così e finita con un’espulsione ingenua ed evitabile.

Ibanez 5: va in difficoltà in alcune occasioni, prima sbagliando l’intervento di testa di testa sulla traversa di Koundé, e poi tentando e fallendo il tutto per tutto su Ocampos. Errori di gioventù, con il fantasma di Smalling sulle spalle.

Kolarov 5,5: non spinge e non combina nulla in fase offensiva ma non combina disastri in fase difensiva. Tra i meno peggio. Dal 78’ Villar 6: entra e fa vedere in pochi minuti di avere grandi qualità. Giocatore su cui puntare.

Bruno Peres 5: totalmente fuori tempo in occasione del primo gol del Siviglia. Combina poco in fase offensiva, finendo per essere poco preciso.

Cristante 4,5: lento sia di piede che di testa. Male in fase difensiva ma soprattutto in fase di costruzione. Lento in una delle poche occasioni avute dalla Roma.

Diawara 5,5: si posiziona davanti alla difesa ma spesso è costretto a fare il torello in mezzo ai giocatori avversari. Fa quel che può. Dal 57’ Pellegrini 6: non al meglio a causa della mascherina, dà una buona palla a Dzeko prima che la partita si incanali definitivamente verso la sconfitta.

Spinazzola 5,5: inizia bene, spingendo con efficacia, ma si spegne prestissimo.

Zaniolo 5: non riesce mai a partire in progressione, non riuscendo quindi a sprigionare le sue qualità. Dal 57’ Perez 6: un paio di accelerazioni, niente di straordinario.

Mkhitaryan 5,5: l’unico a provare a rianimare la Roma, senza troppi risultati.

Dzeko 5: lotta, sbuffa, cade a terra, si rialza, ricade ma è troppo solo e non in serata brillante.

Fonseca 4,5: sulle ali dell’entusiasmo dopo il bel periodo vissuto in campionato, la Roma si sgonfia senza appello, perdendo meritatamente. Unico alibi, il cambio di proprietà che sicuramente ha distratto l’ambiente.