Roma-Udinese 0-2 - Le pagelle del match

03.07.2020 16:45 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
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Roma-Udinese 0-2 - Le pagelle del match

Mirante 6: fa una gran parata nel primo tempo ma può fare poco sui due gol dell’Udinese.

Bruno Peres 4: nel primo tempo si addormenta e per poco l’Udinese non raddoppia. Nullo in fase offensiva. Dal 63’ Zappacosta SV.

Smalling 6: nonostante attorno a sé tutto frani, l’inglese mantiene i nervi saldi ed evita un passivo peggiore. Sfiora il gol nella ripresa ma schiaccia troppo la palla di testa, sciupando una buona occasione.

Fazio 5: si fa bruciare in velocità da Lasagna ed era prevedibile. Qualche sbavatura e i crampi finali, a testimonianza del suo poco utilizzo in questa stagione. Dal 72’ Ibanez SV.

Kolarov 4,5: spinge meno rispetto a Bruno Peres, quasi per niente e non riesce a incidere in alcun modo.

Diawara 4,5: non è in gran forma e, nel primo tempo, per poco non regala il raddoppio all’Udinese. Poco brillante. Dal 63’ Villar SV.

Cristante 5,: inizialmente sembra l’unico in grado di verticalizzare. Lentamente, si spegne anche lui e tutte le sue buone intenzioni.

Carles Perez 6: passa un po’ di tempo a prendere le misure del campo e degli avversari. Poi ingaggia un personale duello con Musso, tirando da qualsiasi posizione e non riuscendo mai a trovare l’angolo giusto. Tra i meno peggio, nonostante tutto.

Perotti 3: non pervenuto fin quando non entra malissimo su Becao, venendo cacciato e lasciando al squadra in 10.

Ünder 5,5: un paio di buone giocate e un tiro con il piede dentro, che ha impegnato il portiere. Troppo poco per Fonseca che, all’intervallo, lo toglie dal campo. Dal 1’st Mkhitaryan 5: vaga per il campo senza trovare uno spunto dei suoi.

Kalinic 4: attacca bene la profondità ma sbaglia praticamente tutto ciò che possa sbagliare con il pallone. Ennesima occasione sprecata. Dal 72’ Dzeko SV:

Fonseca 4: la Roma è spenta, scarica, svuotata di ogni idea ed energia. Cambiano gli interpreti ma la squadra fa una fatica enorme a fare qualsiasi cosa. Forse aveva ragione Petrachi nel ravvedere nei giocatori un atteggiamento troppo molle.