Il Pagellone del 2022

27.12.2022 09:20 di Alessandro Carducci Twitter:    vedi letture
Il Pagellone del 2022
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Rui Patricio 7: affidabile quanto basta, non fa cose clamorose ma nemmeno tanti errori. Anzi, a dire il vero, una parata di livello altissimo l’ha fatta nel momento in cui andava fatta: minuto 50 di Roma Feyenoord, Malacio spara una bordata da fuori area con il portoghese che scatta come una molla e protegge la Roma e la Coppa.

Svilar 5,5: gioca pochissimo, soprattutto in amichevole, ma quando lo fa non dà sicurezza né al reparto, né a chi guarda la partita da casa.

Boer SV.

Fuzato SV.

Ibanez 6,5: inizia malissimo nelle due gare inaugurali dell’anno, contro Milan e Juventus. Più in generale, una prima parte dell’anno così e così culminata, però, con la convincente prova in finale di Conference League. Stagione nuova, vita nuova: quest’anno le sue prestazioni sono notevolmente migliorate, soprattutto come concentrazione durante la partita, derby a parte.

Mancini 6,5: neanche il suo 2022 inizia in maniera rosea ma non si può non ricordare il delizioso assist per Zaniolo nella finale di Conference League. Buona, finora, la sua stagione 2022/2023

Smalling: 7,5: tiene più volte a galla la Roma, sia buttando lui stesso il pallone in rete di testa, ma sia, soprattutto, guidando la difesa e tappando ogni falla possibile. Un leggero calo prima della sosta per il mondiale, forse anche a causa della delusione per la mancata convocazione. Vedremo che 2023 sarà per l’inglese e, soprattutto, con quale maglia mangerà il panettone il prossimo Natale.

Kumbulla 5,5: inizia l’anno molto bene, riabilitandosi dopo l’epurazione post Bodø/Glimt. Addirittura, dopo la vittoria contro il Cagliari Mourinho lo elogia pubblicamente, definendolo il migliore in campo. Nel corso dei mesi, però, sparisce di nuovo dai radar e non è detto che rimanga a Roma, a gennaio.

Vina 5: con il passare dei mesi, ha trovato sempre meno spazio nella Roma, potendo contare, almeno, sulla convocazione per il mondiale in Qatar.

Spinazzola 5,5: dopo la lunghissima sosta in infermeria, ha giocato qualche scampolo di partita nella scorsa stagione, tornando a giocare con più regolarità da quest’anno ma senza aver ancora raggiunto i livelli pre infortunio. C’è ancora tanta strada da fare.

Karsdorp 5,5: prima parte di stagione positiva, senza fermarsi mai, anche perché non aveva nessuno che lo sostituisse. Tutto cambia dopo l’estate: i più maligni dicono che proprio la concorrenza di un altro esterno, Celik, l’abbia messo in difficoltà. Fatto sta che le prestazioni dell’olandese calano, fino al caso del traditore scoppiato dopo la gara contro il Sassuolo. Da lì in poi, tra certificati medici e accuse di mobbing dall’estero, la situazione è precipitata.

Celik 5,5: fa il suo, non di più, non di meno. Spinge poco e non con tanta qualità, ma difende abbastanza bene.

Zalewski 7: il 2022 è stato sicuramente il suo anno. Prima viene lanciato in prima squadra con regolarità, stupendo tutti, poi la convocazione per il mondiale, dove gioca qualche scampolo di gara.

Maitland-Niles 4,5: impalpabile la sua breve esperienza romana.

Santon SV: finisce senza sussulti la sua esperienza a Roma, con l’ultima maglia indossata addirittura il 23 maggio 2021 contro lo Spezia.

Reynolds SV: Mourinho non lo ritiene pronto per la Roma e lo manda via in prestito. Meteora.

Cristante 6,5: sono sempre tutti pronti a criticarlo, eppure gioca sempre, con tutti gli allenatori, contro tutti. Highlander

Matic 6: alterna buone prestazioni ad altre così e così. Non è dinamico ma quando riesce a sopperire con la qualità e l’esperienza diventa importante.

Wijnaldum SV: gioca 11 minuti contro la Salernitana. Fine. Sperando sia tra i migliori del Pagellone del 2023.

Darboe SV: ai margini della rosa e del progetto, non gioca praticamente mai. In estate, si procura una lesione al legamento crociato del ginocchio destro che interrompe bruscamente la sua stagione.

Camara 6: arrivato all’ultimo per sostituire l’infortunato Wijnaldum, ci mette un po’ per mettersi fisicamente in pari ma poi dà una bella mano. Gambe, corsa e tanta voglia di fare.

Bove 6: utilizzato col contagocce da Mourinho. Decisivo, a febbraio, nel match contro l’Hellas Verona, si mette in mostra nelle amichevoli di questo mese, con la speranza, forse di convincere il tecnico a puntare su di lui.

Veretout 5,5: finisce ingrigendosi negli ultimi mesi a Roma. Mourinho perde fiducia in lui e il francese, lentamente, appassisce in campo.

Diawara SV: non scende in campo neppure per un minuto nel 2022.

Oliveira 6: inizio sprint per il portoghese che, appena arrivato, si presenta con giocate di qualità e due gol. Peccato rimangano gli unici, almeno in Serie A (bisogna aggiungere una rete in Conference League contro il Vitesse, a marzo). A febbraio, passa un mese orribile, con prestazioni di bassa qualità, per poi riprendersi fino a fine stagione.

Villar SV: non gioca nemmeno un minuto con la Roma nel 2022. Peccato, prometteva bene.

Pellegrini 7: regala lampi di classe (come al derby dello scorso marzo) convivendo con diversi problemi muscolari. Si prende la responsabilità di realizzare gol pesanti, peccato solo per qualche imprecisione sotto rete. Finisce in crescendo la scorsa stagione mentre finisce da infortunato l’anno solare. Nelle amichevoli di questo mese, è tornata la sua brillantezza, con la speranza che abbia definitivamente risolto i problemi fisici che lo hanno ostacolato. Da sottolineare come non si tiri mai indietro, anche quando fisicamente non sta bene. Dà tutto quello che ha.

Zaniolo 6,5: è stato certamente un anno non banale, il suo. Dalle critiche per le prestazioni, alle critiche per i gol mancati e le palle sbagliate, alle critiche per i comportamenti in campo fino da arrivare al gol vittoria in Conference League, che vale la vittoria di un trofeo dopo 14 anni. Il tutto, condito da innumerevoli voci di mercato che lo accompagnano da mesi.

El Shaarawy 5,5: alterna momenti in cui sparisce dai radar ad altri in cui sembra riemergere dalla nebbia per tornare a incidere in zona gol. Una zona grigia, la sua, con la scadenza di contratto a giugno che incombe.

Shomurodov 5: Mourinho gli concede poco, lui combina anche meno. Troppo alto, probabilmente, il livello per lui.

Mkhitaryan 7: anima della Roma nella prima parte del 2022. Sarebbe potuto esserlo anche nella seconda, ma ha deciso di lasciare i giallorossi a giugno e Mourinho ha più volte fatto intendere quanto abbia pesato la sua assenza, in questa stagione.

Perez 5: nel 2022 trova un solo gol con la Roma, nel match contro la Salernitana dello scorso 10 aprile. Abbastanza impalpabile.

Volpato 6,5: è stato un anno speciale per il giovane italo australiano, riuscendo sia a esordire, sia a segnare in prima squadra.

Coric SV: l’ultima apparizione con la maglia della Roma risale, addirittura, alla stagione 2018/19, seguita da una serie di prestiti mentre ora è semplicemente in attesa della scadenza del contratto, il prossimo giugno.

Felix 5,5: dopo l’exploit nell’ultima parte del 2021, arricchito dalla doppietta contro il Genoa, non riesce a dare continuità nel 2022. Combina poco e, in estate, viene ceduto alla Cremonese.

Belotti 5,5: meriterebbe un 8 solo per la caparbietà con cui ha aspettato la Roma fino all’ultimo. Peccato che poi, sul campo, abbia reso molto meno. L’impatto in una big non è facile e il Gallo deve ancora prendere le misure. Sperando in un 2023 più roseo.

Borja Mayoral SV: gioca appena tre minuti con la Roma nel 2022. Poi va in prestito al Getafe, torna al Real Madrid e viene, successivamente, ceduto ancora al Getafe, questa volta a titolo definitivo.

Dybala 8: arriva, infiamma i tifosi, segna, trascina la Roma, si fa male, stringe i denti, recupera il Mondiale e lo vince. Un anno discreto.

Abraham 6: segna 11 gol in Serie A nella prima parte dell’anno, appena 3 nella seconda. Voto 7 fino a giugno, 5 scarso da agosto ad oggi. That’s it. Inspiegabile.

Mourinho 8: porta un trofeo a Roma dopo 14 anni. Fine del discorso. Per bilanci più approfonditi, ci riaggiorniamo a Natale 2023.

Tiago Pinto 8: copia e incolla del commento di cui sopra. Interessante vedere come gestirà la sessione invernale e, soprattutto, la prossima estiva. Sarà un anno interessante.

Dan e Ryan Friedkin 8: arrivano, non parlano con nessuno, lavorano, vincono. Non si fanno attrarre in stupide polemiche di quartiere, rimanendo in silenzio e parlando con i fatti.