Stadio Roma, vicesindaco Calabrese: "Dall'ex proprietà non c'è stato tutto questo sforzo"

03.06.2021 22:13 di Vincenzo Pennisi   vedi letture
Stadio Roma, vicesindaco Calabrese: "Dall'ex proprietà non c'è stato tutto questo sforzo"

Raggiunto da Nsl RadioPiero Calabrese, vicesindaco di Roma Capitale con delega alla Città in Movimento, ha parlato del nuovo stadio:

Uno stadio sia per la Roma che per la Lazio.
“Intanto la delibera portata in Giunta non è esattamente la revoca dell’interesse pubblico: si prende atto e si ritirano gli atti confezionati perché non ci sono più i presupposti richiesti dalla famosa legge Del Rio sugli stadi per cui il proponente deve essere accompagnato da una squadra calcistica che ha la volontà di realizzare questa infrastruttura. Venendo meno questo presupposto perché la nuova proprietà della società calcistica non vuole più realizzare lo stadio a Tor di Valle, noi ne dobbiamo prendere atto. L’interesse rimane, non rimane relativamente a quel contesto ma ovviamente c’è l’interesse di Roma Capitale di realizzare uno stadio non solo per la Roma ma anche per la Lazio”.

Sul progetto di Tar di Valle.
“Noi abbiamo dovuto prendere atto che non c’erano più le condizioni, tra l’altro il problema principale era che il proponente, quindi la Eurnova, non aveva più la disponibilità dei terreni già da novembre scorso e questo è stato l’elemento principale".

Se lo stadio alla fine si farà?
"Noi abbiamo sempre detto che gli imprenditori devono avere la capacità di mantenere fede. La sera in cui raggiungemmo l’accordo con As Roma ed Eurnova c’erano Parnasi e Baldissoni e io feci una battuta: ora facciamo lo stadio ma voi mettete su una squadra in grado di vincere, visto che non lo fa più da non so quanti anni. Devo dire che anche lì da parte della ex proprietà tutto questo grande sforzo per mettere su una grande squadra non c’è stato. Lo stesso discorso vale anche per lo stadio, non c'è stato tutto questo grande interesse per realizzarlo altrimenti si sarebbe scelto un partner un po’ più affidabile. Non basta soltanto fare i progetti, ma serve la capacità imprenditoriale di portarli avanti, se poi esce fuori che non c’è neanche disponibilità dei terreni, di cosa stiamo parlando? Come se dicessi che porto a Roma due tra i top 10 giocatori del mondo e poi non ho la capacità di pagarli”.