Sessa: "Progetto sui binari, siamo prudentemente ottimisti”

Sessa: "Progetto sui binari, siamo prudentemente ottimisti”Vocegiallorossa.it
Oggi alle 12:20Nuovo Stadio
di Benedetta Uccheddu

Il commissario Massimo Sessa ha rilasciato una breve intervista in esclusiva a Gli Inascoltabili programma di Radio Roma Sound al termine della prima seduta della Conferenza di Servizi per il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Queste le sue parole:


Siamo con l'ingegner Massimo Sessa, commissario straordinario per gli stati, gli impianti di Euro 2032 oggi la prima seduta della conferenza di servizi decisoria per lo Stadio della Roma. Come è andata?  
"È andata come devono andare tutti gli eventi istituzionali in cui non ci sono posizioni politiche predeterminate  ma è un atto amministrativo per migliorare un quadrante importante della città con una visione degli stadi che non sono più oggetti di periferia, con stadi che devono essere vivi tutta la settimana e non soltanto un giorno nel weekend. È un'occasione, per una visione moderna di un'infrastruttura importante come ne abbiamo viste agli ultimi mondiali negli Stati Uniti e speriamo di essere efficienti e rapidi nel rispetto dei tempi che la UEFA ci pone".

I tifosi fremono, possiamo dire che comunque lo Stadio della Roma è un po' più vicino?
"Diciamo che lo Stadio della Roma è messo su un binario con i poteri del commissario che mi vengono dati dalla legge e cerchiamo di essere seri  che è una cosa molto difficile in questo mondo complesso, anche quello della burocrazia e dell'amministrazione. Siamo qua apposta, il governo ha istituito questo ruolo, la legge lo prevede, siamo confidenti e prudentemente ottimisti".

Possiamo  dare un termine?
"Il termine è quello previsto dall'ordinanza del 15 giugno 2026, cui termini sono stabiliti. Speriamo che non ci siano imprevisti, che possono capitare in qualunque percorso amministrativo. Se tutti siamo seri, se tutti rispettiamo gli standard anche di sostenibilità, ritengo che troveremo il giusto equilibrio anche con coloro che ritengono di essere danneggiati da questa infrastruttura".