Nuovo stadio - Definito il canone annuo a carico dei giallorossi e il calendario delle commissioni. I comitati No Stadio non saranno auditi
Mentre Gian Piero Gasperini guida la sua Roma sul campo verso il quarto posto, che vale la Champions League, fuori dal campo si lavora per accelerare il progetto per il nuovo stadio a Pietralata. Si stanno definendo i calendari per le varie commissioni consiliari (Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Lavori pubblici, Patrimonio e Sport), con l'avvicinarsi della seduta per il voto di conferma del pubblico interesse allo stadio. Il prossimo 13 marzo, alle 10, si terrà la seduta con il sindaco Roberto Gualtieri, che darà ulteriore forma all’aspetto economico del progetto.
NUOVO STADIO, IL CALENDARIO DELLE COMMISSIONI: TUTTI GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA - Come riferito da Alessio Di Francesco su X, è stata convocata la commissione Patrimonio per giovedì 5 marzo alle 9:00 e c'è la possibilità che possa essere congiunta con quella Lavori Pubblici. La commissione congiunta Urbanistica e Mobilità si terrà invece venerdì alle 8:30. I comitati No Stadio non saranno ascoltati nel corso delle commissioni. Lo confermano fonti della maggioranza: "sono già stati ascoltati in una fase precedente del procedimento, quindi non è necessario ripetere l’audizione, dato che la loro posizione è nota".
NUOVO STADIO, IL CANONE IN CARICO ALLA ROMA - Come riportato da Il Messaggero, il canone annuo di concessione per l’impianto sarà di 66mila euro all’anno per i prossimi 90 anni. Non si tratta di un canone irrisorio, ma di un costo legato a un progetto di finanza. Dal Comune, infatti, fanno sapere che "non parliamo di una concessione di un bene da cui estrarre un profitto economico, ma di una concessione di un'area per un progetto di finanza in cui l'equilibrio economico è definito da un piano economico certificato da cui derivano anche i costi di concessione. È ragionevole comprendere quindi che le aree in grado di generare valore sono pagate tramite diritto di superficie e contributo straordinario, mentre gran parte delle altre aree in concessione non generano profitti ma costi come tutte le aree a parco e le strade"
La concessione sarà finalizzata alla costruzione dello stadio, che diventerà di proprietà comunale dopo 90 anni. Nel frattempo, la Roma pagherà una concessione sotto forma di opere pubbliche e contributo straordinario. Questo approccio garantisce che le aree siano adeguatamente mantenute e che la gestione sia a carico del club, sollevando il Comune dai relativi costi.
Per quanto riguarda il pagamento del canone, l’importo definito è quello già inserito nello studio di fattibilità del 2023, senza novità o riduzioni. Il piano economico si basa su operazioni di Project Financing, con il privato che realizza l’opera senza il contributo del Comune
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