LA VOCE DELLA SERA - Prima vittoria in casa per la Roma, Fenucci: "Da DiBenedetto pieno supporto al tecnico"

Il consueto riassunto della giornata giallorossa
01.10.2011 22:00 di Enzo Fragapane   vedi letture
LA VOCE DELLA SERA - Prima vittoria in casa per la Roma, Fenucci: "Da DiBenedetto pieno supporto al tecnico"
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© foto di Alberto Fornasari

Roma VS Atalanta – Esaltante vittoria casalinga contro la squadra più in forma di questo scorcio di stagione. Orobici battuti 3-1. Le reti: Bojan, Osvaldo, Simplicio nell’ordine. Soddisfatto mister Enrique: “E’ il calcio che noi vogliamo, possesso palla con il chiaro obiettivo di andare in porta. Credo che ci sia bisogno di pazienza nel guadagnare campo, non si può essere veloci ma in tantissimi momenti abbiamo bisogno di fare del possesso di palla un’arma più efficace. Mi è piaciuto l’atteggiamento e il tifo dell’Olimpico”.

Mercato – Il calciomercato non si ferma mai. Nella giornata di oggi quattro sono i nomi caldi: Douglas Costa, Ogbonna, Pavlyuchenko, Curci. Cesar Bottega, agente di Douglas Costa dello Shakhtar Donestk, ha sottolineato l’interesse di Sabatini a giugno: “Sì, è vero, la Roma l’ha cercato, si era instaurata una vera trattativa ma alla fine non siamo riusciti a trovare un accordo per il suo trasferimento. Per gennaio non escludo nulla, può sempre accadere di tutto nel calcio”. Il difensore del Torino Ogbonna, possibile rinforzo di prospettiva per la difesa,  conferma di pensare solo al campo e non al rinnovo del contratto: “Lascio fare queste al mio agente e al presidente. Ho ancora tanti anni davanti a me. Il mister mi permette di dimostrare le mie qualità e quello che guardo non è il contratto, ma solo il campo”. Sul versante dell’attaccante del Tottenham, che potrebbe essere funzionale agli schemi tattici di Enrique, la Roma deve stare attenta alla concorrenza del Borussia Dortmund. I tedeschi avrebbero pronta un’offerta di 8 milioni di Euro. Proprio il Tottenham potrebbe essere la destinazione di Gianluca Curci, chiuso alla Roma da Stekelnburg e Lobont.

De Rossi – Secondo quanto riferito da Sky Sport, sarebbe stata trovata l’intesa per i bonus del nuovo contratto di De Rossi. Restano da definire solo i dettagli sull’ingaggio effettivo.

Società –  L’amministratore delegato Fenucci intervistato da Sky ha parlato dell’importanza dello stadio di proprietà e della fiducia nei confronti del tecnico Luis Enrique: “Allo stadio di proprietà stanno pensando molti altri club oltre a noi, dato che è un modo per ospitare degnamente i propri tifosi oltre che un vantaggio da un punto di vista economico. DiBenedetto ha sempre dato il suo pieno supporto alle idee del nostro tecnico Luis Enrique”. Pippo Marra, membro del CdA, ha parlato della nuova gestione, dello stadio, di Totti. Sulla sua permanenza in società: “Finché la gestione mi convince e i soci mi ritengono utile alla causa, sì. Del resto, io sono un elemento di raccordo fra la Roma Imperiale di Franco e Rosella Sensi e la nuova Roma americana”. Marra spera vivamente che, allo stesso modo di Franco Sensi, DiBenedetto possa essere “l’uomo-anima della Roma”. Anche se pensa che questo ruolo sarà effettivamente svolto dal Dg Baldini. Sulla realizzazione del nuovo stadio, ha proseguito: “Impresa complicatissima: bisogna mettere d’accordo due o tre sovrintendenze, il Comune col suo piano regolatore, gli ambientalisti, fare le strade e i trasporti”. Poi, ha concluso su Totti: “Totti appartiene all’Olimpo capitolino. Un fuoriclasse che non si discute, si celebra. Ma è un capitano anche molto generoso: se avesse badato più alla carriera e agli interessi personali che ai colori della squadra avrebbe già ricevuto un paio di palloni d’oro. Comunque, a 35 anni, resta lì, cervello pensante della Roma dei giovani”.

Gli ex giallorossi – Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, intervistato da Paesesera.it, in merito alla vertenza sul contratto calciatori e contributo di solidarietà che portò al rinvio della prima di campionato, ha parlato del ruolo dei presidenti delle società: “Franco Sensi era una vero leader, capace di non  perdere autorevolezza anche quando sbagliava. Io me ne andai perché qualcosa si era rotto dopo il mio infortunio. Ora spero si dia tempo a questa nuova presidenza americana”. In giornata anche Cerci e Aquilani hanno parlato della Roma e della città. Il primo ha elogiato Totti e Bruno Conti: “Totti è un campione in campo e fuori. É ricco e famoso ed è rimasto semplice. Sarà importante per la Roma anche quando smetterà. Conti mi ha definito il suo erede? Lo ringrazio, ma in comune abbiamo solo il piede sinistro. Tra l'altro lui ha vinto tutto e io ancora niente". Aquilani ha spiegato i motivi dell’addio alla Roma: “Lasciare la Roma non è stata una tragedia: avevano bisogno di vendermi e io ho avuto un’opportunità importante. La romanità? Io sono e resto romano, legato alla mia città e alla mia società. Su questo non ci sono dubbi".

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