TRIGORIA - Pedro: "Contro la Juventus dovremo essere compatti. Dzeko è concentrato sulla partita. Il mio obiettivo è sempre la vittoria". VIDEO!

26.09.2020 07:55 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
TRIGORIA - Pedro: "Contro la Juventus dovremo essere compatti. Dzeko è concentrato sulla partita. Il mio obiettivo è sempre la vittoria". VIDEO!

Arrivato a parametro zero dal Chelsea, Pedro si è già presentato ai tifosi giallorossi sul campo con un'ottima prestazione a Verona. Questa mattina è stato il tempo però di presentarsi anche a parole in conferenza stampa a Trigoria. Vocegiallorossa.it ha seguito ive l'evento, fornendo la trascrizione delle parole dell'attaccante. 

Prende la parola il CEO Fienga: "Siamo veramente felici di presentare in maniera ufficiale Pedro come nostro calciatore. Quando ha scelto la Roma e ci ha detto di sì siamo stati estremamente contenti. Pedro è il calciatore che non solo in Serie A, ma in tutti i campionati ha vinto più di tutti. Questo è uno dei motivi per cui siamo stati contenti abbia scelto la Roma. Avere un giocatore come lui in squadra, per noi significa inserire competenze e spirito vincente che è quello che vogliamo importare nella società. Sono contento di come si è inserito in squadra. Uno dei compiti che gli abbiamo dato a lui è quello di portare alla squadra i valori che gli hanno permesso di ottenere i suoi successi in carriera" .

Nel sistema di gioco di Fonseca qual è il ruolo in cui potresti rendere di più?
"Grazie a Guido (Fienga ndr) per le belle parole. Credo che in questo sistema il ruolo migliore è quello alle spalle della punta, posizione in cui la Roma ha tanti giocatori che possono ricoprirla. Mi trovo bene in quella zona di campo, da cui posso inserirmi in area o creare spazi per la punta. Posso giocare anche largo, non è un problema per me, giocherò dove il mister reputerà più opportuno. Il mio obiettivo è quello di aiutare la squadra". 

Hai affrontato la Roma in Champions League, cosa manca per ritornare a quel livello? 
"Credo che siamo una squadra buona, con molti giovani e calciatori di grande esperienza come Dzeko o Mkhitaryan che sono una delle ragioni per cui ho scelto la Roma. La speranza è quella di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, tornare in Champions e costruire una squadra più forte, magari di quella squadra che ha raggiunto la semifinale. Quando l'ho affrontata col Chelsea ho trovato una squadra molto forte. L'obiettivo è quello di costruire una squadra con una mentalità vincente per soddisfare gli obiettivi della società, dei tifosi e di me come calciatore". 

Senti una responsabilità maggiore essendo il calciatore più titolato? 
"Ogni volta che si affronta la Juventus che viene da una lunga striscia di campionati vinti si sente la responsabilità, anche a livello personale. Noi dovremo scendere in campo per vincere tutte le partite, non soltanto contro la Juventus, ma contro tutte in Serie A, in Europa League, andando avanti nelle competizioni, avere questa mentalità vincente, giocandosela alla parti anche contro le squadre più forti. Sappiamo che la Juve è un avversario forte, ma questo ci dà anche gli stimoli. Adesso si tratta di mettere in campo questo domenica". 

La finale di Champions all'Olimpico?
"Sono entrato in campo nell'ultimo minuto. Ero molto giovane all'ora. È stata la realizzazione di un sogno. Tornerò a giocare dopo qualche anno in questo bello stadio". 

Quale motivazione spinge un giocatore che ha vinto tutto a sposare un progetto in evoluzione?
"Le motivazioni sono sempre le stesse, avere la voglia di vincere. Sappiamo che sarà complicato, ma stiamo lavorando  per tornare in Champions League. Dal mio avviso abbiamo una rosa in grado di arrivare tra le prime quattro, anche se è ancora presto per fare queste valutazioni, potremmo farle meglio nel corso della stagione, partita dopo partita". 

Dzeko ha parlato con voi in questi giorni? 
"Sappiamo che è il nostro capitano, un giocatori di altissimo livello, che ha segnato tantissimi gol. Noi calciatori siamo contenti che sia rimasto qui, io in particolare, perché con lui  e altri compagni possiamo competere in maniera migliore. L'ho visto concentrato in allenamento e motivato, pronto per aiutare la squadra. Spero domenica possa giocare". 

Che consigli ti senti di dare sulla partita contro la Juventus?
"Dovremo fare pochi errori e una grande partita per poter vincere. Sappiamo che sono un avversario molto complicato. Dovremmo essere compatti, sia in difesa che in attacco per vincere la partita, senza ascoltare voci dall'esterno che ci possono distrarre". 

Quanta è stata importante per la scelta di avere Dzeko e Mkhitaryan in squadra?
"Sono due giocatori di esperienza. Indubbiamente la squadra è giovane, ma ha elementi di molta esperienza, un fattore importante nella scelta di un calciatore che deve arrivare. Ho la fortuna ora di essere qui e colgo l'occasione per ringraziare tutti i calciatori della Roma per la loro accoglienza che mi hanno riservato, così come per i tifosi. Spero di ricambiare questi sentimenti con le prestazioni in campo". 

Qual è l'obiettivo che vi siete fissati?
"L'obiettivo è sempre quello di vincere, anche in allenamento, ogni volta che pareggio o perdo sono arrabbiato. Il nostro obiettivo è quello di ambire al massimo: vincere il campionato, la Coppa Italia e l'Europa League. Sappiamo sia difficile ma l'asticella deve essere quella. Se inizi la stagione dichiarando come obiettivo il quarto posto, poi spesso finisci ottavo. I conti poi si faranno alla fine. La Roma è un club che per tradizione e valore può ambire di giocare la prossima Champions League". 

Quanto è importante per giocatori come te l'intelligenza tattica sulle marcature a uomo?
"Conosco la storia del calcio italiano: trovare spazio tra le linee, le combinazioni, perché è un calcio molto tattico con molti giocatori dietro la linea della palla. È importante essere intelligenti tatticamente, essere molto mobili in campo. Vengo da un campionato come quello inglese che è l'opposto e ci potrebbero essere all'inizio delle difficoltà, ma sto lavorando duro in allenamento e vedendo molte partite della Serie A". 

Cosa ti ha colpito di più della città e dei tifosi? 
"La città è spettacolare, per la sua storia, sono stato poco in centro, di conoscere meglio questa città di sono stato subito incantato. La gente è stata molto affettuosa, un ulteriore motivo per cui sono soddisfatto di essere qui. Ora tocca a me fare del mio meglio in campo per ricambiare questo". 

Come farai ad aiutare a crescere la Roma?
"Credo che tutta la squadra debba essere convinta di essere forte, di poter vincere le partita, di essere un avversario difficilmente battibile da chiunque. Credo debba essere questa la nostra mentalità. Io darò il mio contributo con le mie prestazioni, ma dobbiamo essere tutti insieme, compatti per raggiungere un buon livello, perché difficilmente un solo giocatore ti possa fare vincere titoli".