Totti: "Mi ha amareggiato l'accanimento sul piano personale. La nazionale? Ne parlerei"

11.10.2010 17:26 di Greta Faccani   vedi letture
Fonte: Sky Sport
Totti: "Mi ha amareggiato l'accanimento sul piano personale. La nazionale? Ne parlerei"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Francesco Totti è a Montecarlo per la premiazione del Golden Foot. Raggiunto da Sky Sport, ha commentato il momento nero vissuto:

Quanto ti hanno infastidito le critiche piovute su di te in queste ultime settimane? Sinceramente non mi aspettavo tanto accanimento nei miei confronti, anche perché sono cresciuto in questa squadra e questa maglia è sempre stata l'unica che ho voluto indossare. E per me questo rappresenta una vittoria, anche perché se avessi voluto cambiare, l'avrei già fatto da tantissimo tempo. Le possibilità ci sono sempre state e tuttora ci sono, perciò vuol dire che qualcosa d'importante l'ho fatto. Mi è dispiaciuto per tante persone che mi hanno veramente attaccato, non dico come professionista, perché ognuno è libero di pensare e di dire quello che vuole, ma umanamente. E questo mi dispiace perché ho sempre dato tutto per questa maglia e sempre lo farò. Perciò ci vuole rispetto. Il mio umore in questo momento non è granché ma conoscendo il mio carattere mi risolleverò, come ho sempre fatto.

Che effetto ti hanno fatto, invece, gli attestati di stima ricevuti da Cassano e Prandelli? Un effetto bellissimo, anche perché, sia con Cassano che con mister Prandelli ho sempre avuto un bellissimo rapporto, tranne con Antonio con cui c'è stato un po' di malumore su alcune cose. Poi, però, abbiamo fatto pace e ognuno è andato per la sua strada, però mi fa veramente piacere sentirgli dire queste cose. Prandelli, non ho avuto la fortuna di averlo per tanto tempo a Roma. E' rimasto talmente poco che non sono riuscito a conoscerlo bene personalmente, ma da quello che ho sentito in giro, è veramente una grande persona. Lo ringrazio per quello che ha detto e poi vedremo.
 

Se dovesse arrivare una sua chiamata? Non lo so, sicuramente ne parlerei prima con lui, ma in questo momento penso alla Roma e basta.
 

Il suggerimento di Reja di gestirti facendoti giocare 20-25 partite all'anno. Che ne pensi? Ognuno ha la sua idea ed è giusto che la esprima. Io, però, ho già parlato col mister (Ranieri, ndr) e gli ho detto che se sto bene voglio giocare anche perché ho sempre dato tutto per questa maglia. Poi, sono sempre a disposizione e se lui ritiene che io debba stare in panchina o di mandarmi in tribuna, lo accetto volentieri. Se Reja fosse stato il mio allenatore, avrebbe agito in questo modo, però io ho il mister Ranieri e deciderà lui. Può darsi che ne faccia anche solo 20 di partite, anziché 25!

Il tuo obiettivo personale? Il mio obiettivo personale è raggiungere Baggio quest'anno. Poi, cercare di centrare qualche obiettivo importante, anche se non siamo partiti bene. Anche l'anno scorso, però, siamo partiti con due sconfitte perciò quest'anno cercheremo, sapendo che non è facile, di ripetere quello che abbiamo fatto lo scorso anno.

Com'è secondo te la situazione dei giovani in Italia? Penso che bisognerebbe puntare di più sui settori giovanili, anche perché ci sono tanti giovani che possono emergere e fare grandissime cose. E' troppo facile andare all'estero e comprare il grande nome spendendo 30-40 milioni! Il mondo del calcio, però, oggi vuole questo, vuole il nome e che si spenda. E così si rischia di perdere tanti giovani validi.
 

C'è un messaggio che vuoi mandare ai tifosi della Roma? Io ai tifosi della Roma ne ho già mandati tantissimi di messaggi. Conoscono e sanno quello che voglio. Posso dire loro di stare tranquilli perché sicuramente rivedranno la vera Roma che tutti sanno.