Spalletti: "Primo posto ci evita stress inutili. Dzeko? Gli ho dato una mano con la Sampdoria, da lì non l'ho più tolto". VIDEO!

25.11.2016 09:10 di Marco Juric   vedi letture
Spalletti: "Primo posto ci evita stress inutili. Dzeko? Gli ho dato una mano con la Sampdoria, da lì non l'ho più tolto". VIDEO!
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© foto di Federico Gaetano

Luciano Spalletti a Sky Sport

"L'Europa League non è facile, guardate ieri in Champions il Bayern Monaco che ha perso contro il Rostov. Abbiamo stravinto, ma se Alisson non avesse parato quella palla, avrebbero pareggiato. Le partite bisogna sudarsele tutte, ma abbiamo giocato bene. Salah? In allenamento non si divora questi gol, non è così, quando brucia, quando c'è l'emozione dell'1 contro 1, è lì che si fa la differenza. Questa qui la deve chiudere di destro, voglio vederlo dalla sua parte, avrebbe così calciato meglio. I destri a volte s'azzardano con il sinistro, mentre viceversa non accade spesso. Ogni tanto si va piano, Fazio e Rüdiger hanno giocato bene, ogni tanto ci si abbassa poco con gli esterni, abbiamo altri aspetti da migliorare. Quando si fanno delle intercettazioni, chi si va a schiacciare con il portiere si deve mettere spalle alla porta quasi girata sulla metà campo, così si vede l'attaccante come si posiziona. Quando si controlla palla e si dà seguito all'azione, i centrali hanno un altro atteggiamento. Quello che è fondamentale è imparare la posizione del portiere. "Dzeko? Un po' lo ha aiutato il fatto di essere titolare, sul confronto verbale ti viene a dire quello che pensa. Delle volte s'innervosisce per prendersi il posto da titolare, l'anno scorso l'ho tolto e fatto entrare Totti invocato dallo stadio e lui veniva fischiato. Gli ho dato una mano con la Sampdoria quando insieme hanno ribaltato la partita e da lì non l'ho più tolto, toglierlo era difficile. Già da lì c'è stata una disponibilità da parte del pubblico, lo hanno accettato anche con qualche errore, poi Totti gli ha fatto fare altri gol. Lo hanno criticato molto quando De Rossi lo ha difeso dopo un gol, aveva chiesto di lasciarlo tranquillo e si è sentito a casa sua. A Sassuolo ha chiesto di tirare il rigore e glielo hanno concesso e da lì ha preso un po' in mano la responsabilità di essere un giocatore forte, per cui tutte queste cose qui lo hanno aiutato. Questo gol dimostra che può fare bene, però deve essere più cattivo, guardate il terzo gol che l'ha presa male, doveva dargli una zucconata, la palla gli è partita sporca poi vabbé ha segnato uguale. Le palle gli arrivano precise, delle volte controlla bene e altre volte no, gli risuccede di sbagliare qualcosa come l'anno scorso ma lo fa a metà perché è tranquillo, deve essere un po' più cattivo. Futuro? Devo far invertire questa mentalità, mettere qualcosa in più altrimenti non si vince nulla, lo sapete tutti. Si lavora in profondità in quelle che sono le analisi, la squadra è bellissima, partecipa, non ho mai allenato una squadra di bravi ragazzi come questa, è facile viverci. Negli strappi forse siamo ancora un po' inferiori, arriviamo un po' tardi in alcune palle, bisogna tenere ritmi più alti"

Spalletti in conferenza stampa (trascrizione a cura di Simone Ducci)

La Roma ha vinto e si è assicurata il primo posto nel girone. Quali sono le prospettive?
"Le prospettive le valuto in base alle prestazioni che si fanno. Anche questa sera ci siamo detti che bisogna sudarsela sempre la partita. Se si sbaglia qualcosa e si concedono due palloni si possono prendere 2 gol. Si è visto quello che succede: fare punti diventa possibile, guardate in Champions. Il confronto europeo è molto duro: ti costringe a fare la prestazione per vincere. Il fatto che stasera la squadra abbia disputato una buona gara è un merito che le va dato. Hanno fatto bene, poi vedremo. Bisogna solo giocare bene”.

Può essere un problema alla lunga il fatto che i centrocampisti non si abbassino a difendere?
“Stasera hanno fatto bene: il sottopalla, si chiama così, a volte lo puoi praticare, a volte no. Oggi gli avversari verticalizzavano subito e ci vuole tempo per abbassarsi sulla linea di difesa. Se le squadre vengono e verticalizzano è difficile abbassarsi perché giocano dritto per dritto e non ti fanno rientrare. Siamo stati in un paio di volte posizionati male. Siamo sempre attratti dalla palla. Se gli altri poi si muovono bene si va in difficoltà. Il sottopalla l’abbiamo fatto bene: Nainggolan è rientrato bene. Salah fa la sua fase difensiva, con le sue caratteristiche e mentalità".

Si può insegnare la cattiveria?
“Il fatto che abbia fatto tanti gol è segno che ci sono delle spiccate qualità, poi si prova ad allenarla questa qualità. Poi però se il giocatore non ce l’ha nel DNA si rischia di agitarlo a forza di rimarcarglielo. Nell’ultima occasione se Salah ci mette il piede la palla va sempre dentro, come ha fatto Dzeko nel terzo gol. Queste sono qualità. Salah ha fatto tanti gol. Si deve abituare anche a giocare sull’altra fascia. A volte ce lo metterò. È nel momento che sei convinto delle tue qualità che si riescono a fare le cose geniali”.

Luciano Spalletti a Roma TV

"Primo posto? Ottima cosa, senno diventa un'addizione di fatiche e stress inutili. Questo non vuol dire che all'ultima giornata andremo a fare una scampagata, ma giocheranno quei giocatori che vogliono dimostrare le loro doti. Dzeko? Ogni tanto si dimentica di cercare la posizione migliore e a volte colpisce la palla sporca. E stasera è avvenuto. Ma lui con quella tecnica deve farlo succedere una volta ogni due partite. Il passaggio del turno? Era fondamentale, dopo l'eliminazione con il Porto, andare ai sedicesimi. Perchè stasera siamo stati bravi quasi tutta la partita, tranne alcuni momenti che abbiamo giocato sottolivello. Anche oggi un gol concesso? Quando si trovano delle squadre con giocatori interessanti ogni tanto qualche vantaggio se lo pigliano. È chiaro che dentro l'area si poteva marcare meglio, ma non è facile e magari non devi prendere la seconda situazione pericolosa. È un rischio da non prendere perché è un'azione più leggibile. Però il vizietto rimane e bisogna perderlo".