Pellegrini: "Non devo dire niente ai tifosi, guardateli e basta. Adesso festeggiamo, poi dobbiamo fare ricapitare questi momenti il prima possibile"

26.05.2022 12:25 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Pellegrini: "Non devo dire niente ai tifosi, guardateli e basta. Adesso festeggiamo, poi dobbiamo fare ricapitare questi momenti il prima possibile"
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Nel postpartita di Roma-Feyenoord ha parlato Lorenzo Pellegrini.

Pellegrini a Sky Sport

La partita?
"Abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, ora dobbiamo festeggiare tanto e ripartire. Dopo queste belle vittorie è difficile ripartire, è una squadra vera che ora vince e festeggia".

Vincere con la fascia è diverso?
"Sì è diverso, non mi sarei mai immaginato a 25 anni di togliermi questa soddisfazione, oggi è un momento bello, bisogna festeggiare. Ora dobbiamo farlo ricapitare il prima possibile".

I tifosi?
"Devo solo ringraziarli, abbiamo restituito loro un pezzettino di ciò che ci hanno dato, guardate e basta".

Pellegrini a DAZN

Che significa questa vittoria per te?
“Difficile, un’emozione incredibile. Capisco chi dice che vincere è una droga, sono emozioni uniche. Questo è uno dei giorni più belli della mia vita”. 

Il triplice fischio?
“Inspiegabile, è tutto il percorso. Da quando sono bambino, la mia famiglia è sempre con me anche se non sono qui. Difficile spiegare quei tre fischio. Ora festeggiamo, ma da domani si rinizia perché non vogliamo fermarci”.

Un ciclo si è aperto?
“Deve essere un punto di partenza. Mister e staff ci hanno aiutato fino alla vittoria”.

Una dedica?
“Alla mia famiglia, ai miei figli, ai tifosi che sono incredibili. Loro sono sempre stati qui, nonostante i passi falsi, hanno sempre riempito lo stato, hanno sempre cantato. Questa coppa è per noi e per loro che hanno lottato con noi”.

Pellegrini ai canali ufficiali del club

L'emozione di alzare un trofeo europeo con la maglia della Roma e con la fascia al braccio?
"Tanta, per tutto quello che ho vissuto. Noi cresciamo con questo stemma che ci viene tramandato e mi viene da pensare a mio papà, una delle persone più importanti della mia vita, che è riuscito a trasmettermi i valori, questa romanità e questo romanismo. Lo ringrazio, non ho mai avuto modo di farlo, ma oggi è il giorno perfetto". 

Una coppa strameritata. 
"Diciamo che è quello che ho cercato di far capire. Sono un paio di mesi che dico che questa si stava trasformando in una squadra vera. Provavo a spiegarvi questa mia emozione, è difficile arrivare al finale di stagione in cui hai tutto da giocarti e niente in mano. Questa è una squadra ora perché vince facendo una bella prestazione a Torino, prima di oggi. Questo deve essere un punto di partenza, ciò che è successo è piaciuto a tutti e cercheremo di riviverlo il prima possibile".

Da qua si deve ripartire. 
"L'ho detto prima, dobbiamo ripartire da questi ragazzi che si impegnano sempre e sono sul pezzo. Anche se tante volte, possiamo essere un po' duri per fargli capire le cose è perché sappiamo che possono essere importanti". 

Che stagione ha fatto Zalewski?
"Una gran stagione. Penso che abbia delle qualità impressionante, non deve porsi dei limiti perché può arrivare dove vuole. Gli dico sempre di sbagliare, di provare, di stare sul pezzo. Mi sembra che stia crescendo bene, oggi si leva una grande soddisfazione, e sono orgoglioso di levarmela anche io con gente come lui".