Mourinho: "Era importante vincere e lo abbiamo fatto. Oliveira ha una mentalità diversa"

24.01.2022 08:06 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Mourinho: "Era importante vincere e lo abbiamo fatto. Oliveira ha una mentalità diversa"
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Al termine di Empoli-Roma, ha parlato José Mourinho

Mourinho a DAZN

Si aspettava un secondo tempo di controllo?
“Sì, ma grande risultato. Vincere a Empoli non è facile, sapevamo dei risultati delle altre. Era importante vincere e lo abbiamo fatto. Per voi anche è stato fantastico il secondo tempo (ride, ndr). Complimenti alle squadre”.

Mkhitaryan su Ricci?
“Abbiamo analizzato bene l’avversario, Mkhitaryan ha fatto bene. Anche lui ha sentito che l’Empoli ha cambiato nel secondo tempo e si è adattato. Nel secondo tempo, quando ci siamo abbassati a tre in linea abbiamo controllato meglio. Abbiamo fatto molto bene”.

Oliveira?
“Lui è diverso dagli altri, ma non è il regista che la gente conosce. Io lo conosco perfettamente e sapevo che dava la differenza dal punto di vista fisico e tattico. Se sceglie male, riesce a rimediare. Lui è uno che ha giocato in un club abituato a vincere, è chiaro che ha una mentalità diversa e noi dobbiamo imparare”.

Perché siete rientrati in ritardo?
“A noi non piace, bisogna avere il rispetto. Questa volta è stata colpa mia, ho perso tempo con il mio analista. Mi sono scusato con tutti”.

Di quanti gol ha bisogno da Abraham?
“Ogni partita. Io voglio tanti gol in più e se non può farlo, deve aiutare la squadra”.

Mourinho in conferenza stampa

L'Empoli del secondo tempo?
"Non hanno dato per finita la partita e hanno cambiato la dinamica, hanno capito le difficoltà del primo tempo e ci hanno dato problemi nel secondo. Dopo il gol di Bajrami, ho capito che quella posizione era chiave: con i due trequartisti a creare superiorità numerica sulla fascia dietro il nostro centrocampo, quando abbiamo cambiato con Veretout abbiamo fatto linea a tre con spazi chiusi e gara finita. Sono contento. Questa è una grande vittoria dopo i pareggi di Lazio, Atalanta e Fiorentina hanno fatto 1 punto e ci dà la possibilità di migliorare la classifica. Aspettiamo il Genoa, con il pubblico. Mi fa strano che sono consentiti 5000 spettatori all'Olimpico, a San Siro, a Empoli e a Venezia. Speriamo che i romanisti possano tornare allo stadio". 

Sta nascendo una Roma più forte mentalmente?
"Penso che dopo la Juve siamo stati bravi a non dimenticare le cose positive fatte, non era possibile scordare tutto per 10 minuti catastrofici. La squadra ha fatto cose buone, non abbiamo messo pressione dopo quella catastrofe ma abbiamo cercato l'equilibrio emozionale. Sergio aiuta, la sua stabilità, la sua ambizione ed esperienza a centrocampo ci hanno dato equilibrio. Adesso è un peccato che arrivi la sosta in questo momento positivo, ma va bene così. A poco a poco". 

Mourinho ai canali della Roma

“Adesso abbiamo bisogno di tre vittorie consecutive in campionato, perché con il Lecce era in Coppa. È una grande vittoria, contro una squadra che, penso, sia stata sorpresa dal modo in cui abbiamo giocato. Nessuno se lo aspettava. Abbiamo creato tante difficoltà a loro nel primo tempo. Nel secondo tempo hanno dimostrato la squadra che sono: una squadra con tanta qualità, con tanti giocatori che tatticamente sono bravi, con un modo di giocare che ha trovato Andreazzoli che è bellissimo.  Bisogna essere oggettivi, è bellissimo. È stata una partita difficile nel secondo tempo, perciò credito a loro e credito a noi per i tre punti difficili. Sono tre punti difficili e una gara difficile, in una giornata in cui Atalanta, Lazio, Fiorentina e tutte loro hanno fatto solo 1 punto. Non mi piace dire perso 2 punti, preferisco dire che ne hanno fatto 1. È importante per noi aver trovato questa vittoria, adesso posso festeggiare meglio il mio compleanno e il compleanno di mio figlio. Dopo, tornare a lavorare forte e prendere i 3 punti contro il Genoa. Perché quello sì, sarebbero nove punti in tre partite”.

La sua mentalità si sta vedendo nella squadra
“Abbiamo giocato bene. Ovviamente nel secondo tempo abbiamo fatto peggio, abbiamo avuto qualche difficoltà. Il modo con cui abbiamo pressato nel primo tempo, era chiaro non avremmo potuto farlo anche nel secondo. Intensità altissima, pressavamo difensori e anche il portiere. Nico, Tammy hanno pressato tanto, per Mkhitaryan è stata una gara difficile. Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo. Il secondo tempo è stato difficile, ma è parte del calcio, è parte del giocare contro squadre di qualità. La cosa più importante sono i 3 punti di cui avevamo bisogno”.

Si è arrabbiato sui gol subiti
“Dopo il secondo gol ho fatto un cambio, per quel motivo ho messo Veretout, ho messo tre giocatori sulla linea per fermare Bajrami. Il tiro è stato deviato da Mancini, non si poteva fare molto. Però dopo abbiamo chiuso bene la porta e gestito bene la partita. I giocatori si sono sacrificati, per me è una buona vittoria”.