Monchi: "Rammarico per il prezzo di Salah. Ai tifosi chiedo pazienza. Dovremmo essere più giusto con Pallotta"

 di Danilo Magnani Twitter:   articolo letto 35620 volte
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Monchi: "Rammarico per il prezzo di Salah. Ai tifosi chiedo pazienza. Dovremmo essere più giusto con Pallotta"

In diretta dal Centro Sportivo Fulvio Bernardini, il ds della Roma Monchi è stato intervistato nel corso del programma L'Originale, in onda su SkySport 1. Vocegiallorossa.it vi ha riportato le parole del direttore sportivo spagnolo.

Innamorato della Roma?
“Sono innamorato di questa società da quando sono arrivato. Ho capito bene quanto i tifosi tengano alla Roma”.

Seguito le gare di Champions League?
“Si, abbiamo visto Real Madrid-PSG, con giocatori che conosco bene come Ramos e Dani Alves. È stata una bella gara con un risultato a sorpresa, perché ha giocato meglio il club francese”.

Marcelo?
“Quando arrivò dal Brasile, fece scalo a Madrid per venire al Siviglia e invece è rimasto lì”.

Rammarico per la cessione di Salah a quelle cifre?
“Potremmo arrivare a 50 milioni con i bonus. In quel momento dovevamo vendere. Poi con Neymar e Mbappé che hanno fatto saltare il mercato... però ci serviva vendere. Il prezzo, alla luce degli eventi, non è stato il massimo possibile ma è comunque servito a fare altri acquisti. Poi, quando arrivai a Roma, Salah aveva già un'offerta del Liverpool e lui voleva andarci”.

Di Marzio?
“Cerco di capire quali siano le sue fonti (ride, ndr)”.

Numeri importanti a Siviglia?
“I numeri sono importanti per la società. Dobbiamo gestire bene i numeri, ma per i tifosi sono importanti i titoli. Avete parlato delle plusvalenze a Siviglia, ma la cosa più importante è data dai titoli. Qui a Roma ancora mi mancano. Per prima cosa dobbiamo gestire la società per trovare la strada giusta. Vincere in maniera continua. I tifosi non vogliono più sentir parlare del progetto, e lo capisco, ma chiedo a loro un po' di fiducia in Monchi. Ora ho il vantaggio di conoscere meglio l'ambiente e il calcio italiano”.

Quanto tempo serve a farla acclamare dall'Olimpico?
“Il mio obiettivo è provare a fare quello che sognano i tifosi. Avvicinare la squadra ai tifosi. Serve del tempo però. In spagnolo diciamo il movimento si mostra andando. Mi metto nella testa dei tifosi e li capisco. Noi dobbiamo stare più zitti e lavorare di più, i risultati poi arriveranno”.

Cosa rappresenta la Champions League?
“Tanto, è la miglior competizione al mondo. Diventa l'occasione per fare cose importanti per i tifosi. Anche per me che non ci sono mai arrivato ai quarti di Champions. Sarebbe l'occasione giusta”.

Che consiglio vuole dare alle italiane sull'Europa League?
“L'anno scorso i giocatori del Manchester United hanno festeggiato la vittoria come se avessero vinto il mondiale. Per me è molto importante come competizione, non credo che il Napoli non ci pensi. Ti può far giocare la Supercoppa Europea. Sarri ha detto che ha pochi giocatori per giocarla, ma la possibilità di arrivare in finale è una cosa bella”.

Duello con il Napoli per Ounas?
“Vero, però loro ci hanno parlato prima di noi, quindi ha scelto così. È un ottimo giocatore”.

Trattativa Dzeko-Chelsea?
“Noi abbiamo iniziato a trattare per Emerson, e nel mentre hanno tirato fuori il nome di Dzeko. Una volta presentata l'offerta, noi abbiamo fatto la nostra richiesta. Il Chelsea non è mai arrivato alla nostra richiesta. Emerson lo abbiamo venduto perché convinti, per Edin non lo eravamo. Nessun club vende un giocatore facilmente, ma se lo fa calcola tutti i fattori. Poi non possiamo parlare con i se, altrimenti i tifosi si arrabbiano giustamente”.

Lo avreste venduto perché avete Schick in casa? Il ceco pagato molto insieme a Defrel?
“Avere Schick è un vantaggio in ottica di una cessione ma avremmo preso sicuramente un sostituto se avessimo venduto Dzeko. La fiduci in Schick e Defrel poi è al 100%. Giroud era il nome possibile, così come Batshuayi. Noi fino ad oggi abbiamo pagato 6 milioni Schick e 5 per Defrel. Poi il ceco ha un pagamento lungo. Se parliamo di 42 milioni, non è così. Quest'anno paghiamo 6 milioni per Schick, per noi è un'operazione comoda”.

Ruolo di Schick?
“Per me è attaccante, ma può fare anche l'esterno. Un giocatore forte può giocare ovunque”.

Un DS della Roma deve rispettare un budget preciso?
“Credo proprio di sì. Un ds gestisce il 75/80% di quanto incassa la società. Un ds con un occhio deve guardare i video e con l'altro il foglio Excel per tenere sempre sotto controllo i numeri”.

Avrebbe venduto Totti per 200 milioni?
“Eh, bella domanda. Per me ha tanti valori sportivi, ma anche fuori dallo sport. Non saprei fare un cifra. Oggi sarebbe al livello di Messi, Ronaldo, Neymar... Non so se ha espresso una cifra reale, per me vale anche di più”.

Florenzi resterà a vita?
“Magari. Lui è romanista di cuore, sono convinto che rimarrà tanti anni”.

Quanto è importante la nutrizione nel calcio?
“Importantissima. Noi abbiamo un professionista di livello che lavoro a stretto contatto con i dottori”.

Asse Siviglia-Italia?
“Vero che l'anno scorso prendemmo Correa e Vazquez. Quest'anno hanno continuato con Muriel e Montella. I giocatori giocano bene. Montella, dopo un inizio complicato, sta facendo bene, finale di coppa raggiunta e lotta per entrare in Champions”.

Vero che arriva prima di tutti a Trigoria?
“Vero, alle 7:30 tutti i giorni. Mi alleno sempre per iniziare la giornata carico, e faccio palestra presto quando nessuno mi chiama”.

Non è altissimo... Che tipo di portiere era?
“Era un'altra epoca. In Spagna i portieri non erano molto alti. Ero agile, buono nell'uno contro uno. Per stare 10 anni nel Siviglia, qualcosa vorrà dire”.

Che rapporto ha con Pallotta?
“Con lui un rapporto bello. Io parlo tutti i giorni con il presidente. Dovremmo essere più giusti con lui. Lui è vicino e si preoccupa sempre della Roma. La Roma che ha in testa è una Roma campione, che alla fine riuscirà ad esserlo”.

Cantato al carnevale di Cadiz?
“Vero. Io sono di quelle parti e il carnevale è la festa più importante. Nel 2010 ho cantato e arrivai nono. I partecipanti erano 8 (ride, ndr)”.

Fare un esercizio volante prima dei saluti?
“Se domani mattina siete qui alle 7 e mezza, lo facciamo tutti insieme”.