Luis Enrique: "Tutti insieme siamo fortissimi. Il risultato è la cosa più importante. Chi mi ricorda Lamela? Erik Lamela"

23.10.2011 17:11 di Gabriele Chiocchio   vedi letture
Luis Enrique: "Tutti insieme siamo fortissimi. Il risultato è la cosa più importante. Chi mi ricorda Lamela? Erik Lamela"
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© foto di Alberto Fornasari

Luis Enrique a Sky

“Risultato la cosa più importante? E’ sempre la cosa più importante. Cerchiamo di fare una proposta, e quando questa finisce con risultato positivo è sempre meglio, ma ci sono tante cose da migliorare. Poco possesso palla in certi momenti? Di fronte c’è una bella squadra, che conoscevo e che ha un livello interessante e calciatori di qualità, noi cerchiamo di avere il possesso per non incassare situazioni pericolose, ma a volte è quasi impossibile. Abbiamo sofferto tantissimo negli ultimi minuti. Lamela? E’ un calciatore forte che deve incorporare il gol, che oggi ha fatto. Mi è piaciuto il suo atteggiamento come tutta la squadra, vincere contro il Palermo non è per niente facile, utilizziamo tantissimi giocatori perché siamo una squadra ampia e perché voglio che sia così. Più attenzione nel secondo tempo? Credo di sì, ne avevamo parlato nell’intervallo. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo ma è mancato il possesso palla. Ripetevo che dobbiamo sapere quando dobbiamo essere più orizzontali e quando più verticale, io cerco di farlo capire ai calciatori, siamo in crescita. Poca cattiveria in zona gol? E’ una regola del calcio che sappiamo, se non chiudi la partita si può sempre rischiare. Oggi poteva succedere questo, ma credo che ho 4-5 calciatori che possono fare gol, magari Delvecchio (inviato di Sky) poteva darci una mano, al derby sarebbe stato incredibile (ride, ndr). Stekelenburg? Aveva la necessità di una partita buona, in cui ha fatto grandi interventi. Serviva per il morale perché in altri casi era successo qualcosa di diverso. Quando sbaglia un giocatore perdiamo tutti, quando vinciamo, vinciamo tutti insieme. La classifica? Meglio vedere la Roma con 11 punti piuttosto che con 10, ma credo che i tifosi capiscono questo tipo di lavoro, sono contento per quello e vediamo cosa succede. Ho visto il Genoa ed è una squadra fortissima, sarà difficile. Juan? Un giocatore che tutti conosciamo, di immensa qualità, è stato difficile per lui. Siamo contenti di poter contare su tutti e Juan è importante”.

Luis Enrique a Mediaset

"Molto bene all'inizio. Abbiamo fatto quello che volevamo, ma non c'è mai una vittoria facile. Faccio i complimenti ai calciatori che hanno saputo reggere ad una situazione difficile. Sono contento, siamo in crescita e continuiamo così. Lamela? Sapevo lo stato fisico del resto dei calciatori e lui faceva parte dei titolari già da ieri. È stato bravissimo, ha avuto personalità, non solo per il bel gol, ma tutta la partita.
Problema con la fase difensiva? Quello che cerchiamo è l'equilibrio tra fase difensiva e offensiva. Abbiamo sofferto un po' ma contro un squadra ciome il Paelrmo è normale, e gli errori e le cose buone sono di tutta la squadra, non solo di una fase.
Lamela chi mi ricorda? Solo Erik Lamela, nessun altro".

Luis Enrique a Rai 2

"Le vittorie sono tutte importanti, siamo in crescita. Negli ultimi minuti il Palermo è stato bravo, ma sono contento dell'atteggiamento e del comportamento di tutti, dobbiamo continuare così. L'utilizzo di tanti giocatori? Lo faccio perché è la mia mentalità, siamo in 29, finora è andata bene. L'assenza di Totti? Ne ho parlato con Francesco, è importantissimo per la squadra e per gli altri, meglio per noi quando rientrerà. Lamela? E' un giocatore speciale per fare quel gol dopo otto minuti. Ha lavorato tantissimo, sono contento del suo atteggiamento".

Luis Enrique a Roma Channel

“La prima parte della gara è stata completa, il Palermo è una grande squadra. Siamo stati più compatti, nella seconda parte mi è piaciuta, ma alla fine abbiamo sofferto per alcuni errori e un po’ per la stanchezza. Lamela ha 19 anni, è un trequartista e cerchiamo di fargli capire che deve andare in gol. Il suo gol è stato incredibile. Siamo felici di aver recuperato Juan, tutti insieme siamo fortissimi. Anche Stekelenburg lo abbiamo recuperato. Complimenti alla squadra per il risultato. Perrotta è entrato perché vedevo troppi errori, poi ho alzato Pizarro: non l’ho messo perché eravamo stanchi, ma per fare il secondo gol”.

Luis Enrique in conferenza stampa (dall'inviato all'Olimpico Gianluca Ricci)

"La morte di Simoncelli è stata terribile,quando è così non ha senso nulla. Quanto alla partita il Palermo è una buona squadra, abbiamo iniziato bene e anche dopo il gol tutto bene e abbiamo sofferto pochissimo. Palermo poi ha alzato la sua pressione ma non abbiamo avuto problemi".

A che punto è il suo progetto di gioco?
"Non lo so, te lo saprò dire a fine stagione. Ma l'atteggiamento è quello giusto, i ragazzi hanno voglia di fare e questo è molto positivo".

Quanto può essere utile Juan?
"Ha una qualità diversa, ogni calciatore ha le sue caratteristiche. Juan  sa facilitare l'uscita di palla, ma oggi non è stato facile".

Come mai calate nel corso della ripresa? Ci sarà una formazione base?
"Non so se ci sarà una formazione base, ci vuole tempo per capirlo. Ma quando ci sono infortuni e squalifiche bisogna cambiare, poi tutti i giocatori devono sentirsi parte integrante del gruppo".

Lamela?
"Ha 19 anni, è un calciatore diverso e ha qualità enormi. È straordinario, speciale ma deve migliorare, come devono migliorare tutti. Gago? È arrivato alla fine del mercato, regista o interno sta facendo benissimo".

Problemi dalla mancanza di pressing quando si perde palla?
"Fare il pressing dopo palla persa è fondamentale ma non si può fare per 90 minuti. Quando abbiamo possesso di palla siamo imbattibili, ma se la perdiamo abbiamo problemi come nel dry. Dobbiamo risolvere questo problema, non so se in sei mesi o 18 anni".

Nel finale c'è bisogno di più equilibrio a centrocampo?
"Oggi c'era bisogno di fare così. Quando è entrato Perrotta è stato per cercare di controllare la partita".