Keita: "Ho giocato due partite con una gamba sola. Ho scelto la Roma perché è una grande squadra"

17.05.2016 14:05 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: ultimouomo.com
Keita: "Ho giocato due partite con una gamba sola. Ho scelto la Roma perché è una grande squadra"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Seydou Keita si è raccontato in una lunga intervista a L'Ultimo Uomo. Queste alcune delle sue dichiarazioni

"Il cambio di ruolo? Potevo scegliere: o diventavo un centrocampista centrale difensivo, o giocavo sulla fascia. E dato che mi piace toccare la palla e partecipare al gioco ho scelto di giocare al centro. Giocavamo con il 4-4-2: due centrali, due ali e due punte. Quando giochi al centro del centrocampo devi difendere bene, non puoi andare a fare il numero dieci. Ho dovuto forzare un po’ la mia natura, ho perso qualche qualità offensiva ma ne ho guadagnate altre difensive.

Il passaggio al Barcellona? A Siviglia ero un po’ nello stesso sistema di Lens. Anche se in Spagna si gioca di più la palla ero comunque un centrocampista difensivo. Da Siviglia a Barcellona è stato un cambiamento. Un altro modo di pensare il calcio, di giocare, di allenarsi. Ma poi è successo tutto naturalmente, anche grazie ai compagni e all’allenatore, certo. 

Io mi sono adattato bene dovunque sia stato. Ad esempio dopo la Cina sono stato a Valencia ed è andata molto bene. Anche a Roma, nonostante qualche infortunio che ho avuto, sto benissimo. È che mi adatto a quello che mi trovo davanti. Per giocare a calcio bisogna essere pronti mentalmente. Intelligenti.

Roma? L'ho scelta perché c’erano molti francesi e per il clima e perché è una grande squadra. Il Liverpool? Ho sentito che non era la scelta giusta. E non rimpiango di essere venuto qui, a parte qualche piccolo infortunio… Che poi ho avuto l’infortunio peggiore della mia carriera, per fortuna da gennaio sono tornato a un buon livello e ho giocato quasi sempre. Non è cambiato molto per me personalmente. Spalletti è molto esigente con tutti i giocatori ma non con me in particolare. Quello che è cambiato per me è che ho fatto due partite brutte, a Bologna e a Barcellona (lo scorso novembre, poi non ha più giocato fino a gennaio ndr), dove giocavo con una gamba sola. Non era previsto che giocassi quelle partite, perché sentivo dolore. Mi faceva male anche guidando. Ma le circostanze hanno obbligato l’allenatore a farmi giocare. Poi qualcuno ne ha approfittato per criticarmi e oggi sembra che Spalletti mi ha cambiato. Ma se è vero che tatticamente è molto bravo, ed è molto esigente, io ho soprattutto tutte e due le gambe"