Gasperini: "Domani regaliamo a Roma una partita che manca da tanto tempo"

Gasperini: "Domani regaliamo a Roma una partita che manca da tanto tempo"Vocegiallorossa.it
Oggi alle 14:07Interviste
di Maurizio Rasa

L'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Real Madrid. Ecco le sue parole:

La Roma ha dimostrato di saper soffrire e adattarsi, come accadde alla sua Atalanta contro il Real Madrid, quando rimase in inferiorità numerica dopo 17 minuti e resistette fino all'87'. È un tratto distintivo delle sue squadre?
«Sì, tra l'altro in porta c'era Gollini, vero? E Mendy segnò con il piede non migliore. Ma speriamo di giocare in undici. Sono due esempi di gare in cui abbiamo dovuto necessariamente difenderci e lo abbiamo fatto sicuramente con qualità e lucidità. Però è chiaro che domani speriamo di poter fare un altro tipo di gara, anche se incontriamo il Real Madrid, che è la squadra più blasonata, e quindi l'attesa è sempre molto importante».

Che idea si è fatto del momento del Real Madrid?
«Ho sentito anche qualche vostro collega in Spagna. Sta facendo risultati, ma non è così apprezzato sul piano del gioco. In Spagna, però, sono sempre molto esigenti. Credo che abbia bisogno di tempo, ha inserito tantissimi giocatori fortissimi in attacco e non è facile farli giocare tutti insieme. Quindi magari a volte perde un po' di compattezza, però ha anche giocatori di un valore e di un talento incredibili, che possono cambiare le partite in qualunque momento».

A proposito di grandi giocatori, cosa invidia a José Mourinho?
«A José tante cose, ma sicuramente il riuscire a comprare giocatori. Qual è la cifra? 140 milioni? Beh, bravo, grande José, bravissimo! No, è bravissimo per tutto il resto, per la sua carriera, per tutti i risultati che ha ottenuto ovunque, però quella è una bella capacità».

Lei e Mourinho siete nati lo stesso giorno e siete accomunati anche dall'aver conquistato l'affetto della città. Mourinho fu accolto da diecimila tifosi, mentre lei inizialmente con un po' di diffidenza. Quanto è importante aver conquistato la fiducia dei romanisti?
«Questo è un bel traguardo, forse il traguardo più importante in questo momento: avere la credibilità e la fiducia da parte dei tifosi. È giusto anche il riconoscimento che faranno a José per i suoi anni trascorsi qui, però sono convinto che, quando inizierà la partita, ci sarà soltanto Roma-Real Madrid».

In campo ci saranno due grandi centravanti: Mbappé ha segnato 14 gol nell'anno solare in campionato, Malen addirittura 20. Se lo aspettava?
«Dire che i numeri di Malen fossero attesi, no. Però sono tutti validi e meritati e può continuare su questa striscia, perché anche domenica a Como ha dimostrato di essere l'attaccante importante che cercavamo».

A proposito di colpi di mercato, ci ha colpito l'abbraccio nel finale a Istanbul tra lei e Greenwood prima della Champions. Domani sera abbraccerà Endrick a fine partita?
«Io spero di abbracciare tutti i miei ragazzi. Anzi, ci abbracceremo lo stesso, perché comunque domani regaliamo una partita che manca da tanto tempo a Roma, contro la squadra più blasonata. Quindi speriamo veramente di poterci abbracciare felici a fine gara».