Florenzi a E poi c'è Cattelan: "Tra due mesi sarò papà di una femmina. Il gol al Barça? Quando ho riprovato non sono arrivato nemmeno in area...". VIDEO!

31.03.2016 23:00 di Claudio Lollobrigida Twitter:    vedi letture
Fonte: Sky Uno
Florenzi a E poi c'è Cattelan: "Tra due mesi sarò papà di una femmina. Il gol al Barça? Quando ho riprovato non sono arrivato nemmeno in area...". VIDEO!
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Alessandro Florenzi è stato ospite della trasmissione E poi c'è Cattelan in onda su Sky Uno. Vocegiallorossa.it ha raccolto tutte le dichiarazioni del calciatore romanista.

"Conosco la band qui in studio, hanno suonato al matrimonio di Bertolacci. Solo per te (Cattelan, ndr) mi sono messo la giacca, una volta qui e una al matrimonio. La Roma? Ci alleniamo tutti i giorni, alle volte due volte al giorno. Il resto? Va bene, ho delle piccole novità: tra due mesi nascerà il mio primo figlio. Siamo emozionato. Ho 25 anni, è il primo. Sono contentissimo, è una femmina. Il nome non lo abbiamo scelto, comanda mia moglie. Abbiamo delle ipotesi ma non le dico. Alessandra? Non va bene, è uguale al mio. Chiara? Può andare. Arianna? Può andare ma non è tra le papabili. Playstation? la porto sempre con me, una volta ero con l'Under 21 ai playoff. Ero in Svezia. Arrivati lì, sui televisori non c'era l'HDMI. L'unica stanza in cui c'era era quella di Sacchi e, siccome sia io che Viviani eravamo molto scaramantici, ci siamo detti che se non avessimo giocato non avremmo vinto con la Svezia. Allora ho chiesto all'addetto stampa di comprare il televisore, l'ho pagato io, abbiamo giocato e poi vinto 3-2. Poi per un maltempo l'aereo di ritorno ha ritardato due ore e le abbiamo passate giocando su quel televisore da 36 pollici. Ora lo hanno i miei genitori. Il gol al Barcellona? Era un po' la situazione, l'istinto, il c..o... Ma ci vuole coraggio a provarci, se poi la prendi male... La cosa bella è stata il giorno dopo, mentre mi allenavo ho riprovato a calciare da quella posizione e non sono arrivato nemmeno in area di rigore. Mio papà giocava, mio fratello anche. Mia madre faceva corse e lavatrici. Ho fatto le giovanili alla Roma, dopo aver vinto il campionato Primavera sono andato al Crotone. Una esperienza fantastica che non credevo mi desse così tanto, i miei e mia moglie mi hanno seguito anche lì. Con lei sto insieme da 7 anni. Tutto bellissimo, la cosa che ho sofferto di più è stato passare dall'essere in 14 in una casa a stare da solo. Avevo paura, non ho dormito".